Fiorentina, Vanoli: "Ringrazio i tifosi. Voglio trovare il vestito giusto per vincere"
Live TMW20.58 - Paolo Vanoli, allenatore della Fiorentina, interverrà in conferenza stampa per commentare l'esito del match con il Sassuolo, valido per la decima giornata di Serie A. Tra poco le sue dichiarazioni.
21.12 - Inizia la conferenza.
Primo tempo non bene, meglio nella ripresa. I segnali che arrivano oggi è che quelli bravi come Oulai, Pedro Gonçalves, devono giocare...
"Ne approfitto per ringraziare come sempre questo magnifico pubblico e i tifosi, venire qua in tanti a Reggio Emilia di lunedì sera è importante. Io non mi sono mai tirato indietro da quando sono arrivato qua, poi tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare, bisogna lavorare, capire gli equilibri, i giocatori, io non mi sono mai tirato indietro e quando lo faccio cerco di fare il meglio che posso. Stasera faccio i complimenti a chi è entrato perché da Gnonto, a Pedro, a Valdepenas a Beto, hanno risposto presente e questo è mettere in difficoltà l'allenatore ma diventare una squadra perché era da tre partite che ci mancava poco per arrivare a una vittoria e questa vittoria deve dare grande autostima ma c'è ancora tanto da lavorare perché non possiamo prendere due gol stasera. Rispetto alle altre volte, son d'accordo sul primo tempo, me lo aspettavo per certi versi così, due squadre impaurite che cercavano il risultato, ma avendo in mano una squadra giovane tante volte è difficile recuperare mentalmente ma sono stati bravi a rimanere in partita. Poi questa squadra mi stuzzica, cercherò di fare il mio meglio per trovare il vestito che possa vincere, non divertire. Noi siamo qua per vincere e bisogna essere mentalizzati per arrivare a quello. Oggi siamo stati bravi a rimanere in partita nonostante quello che ci era successo".
La vittoria di oggi è la scintilla che mancava? Come sta Njie?
"Io quando parlavo di scintilla è anche per autostima e morale perché il secondo tempo di Genova, quello di Como, perché voi vedete il bicchiere mezzo vuoto per i risultati, ma io vedevo il bicchiere mezzo pieno e penso che stasera hanno fatto questo piccolo passo. Abbiamo dimostrato sul campo che si può, il problema è il come. Sono tutti titolari e stasera l'hanno dimostrato. Noi siamo la Fiorentina, dobbiamo portare la Fiorentina in alto. Njie sta bene".
Gonçalves ha fatto bene quando è entrato: questa sosta può essere importante per inserirlo definitivamente?
"La sosta scorsa ho recuperato alcuni giocatori, ma chi è rientrato dalla nazionale li ho persi, parlo di Ndour, Fagioli e Oulai. Durante questa sosta starò molto più attento a tutto, però era una prima sosta di tre settimana. Sono giovani, ogni tanto gli devi fare la carezza e ogni tanto lo schiaffetto, sono come dei figli perché Ndour è ritornato un po' così dopo il gol, Fagioli con la 10, Oulai anche, e poi tre settimane lunghe, avevo perso anche Pongracic perché erano tre settimane importanti per lui. Chi è rimasto con me penso che adesso si stiano vedendo i frutti. Pedro ho sempre detto la mia, anche se sono stato criticato, ma il problema è che all'interno c'è una squadra. Bisogna mettere un giocatore nelle condizioni di fare bene, bisogna costruire. Io ho due terzini offensivi, è bello, mi piace, ma dobbiamo imparare a essere squadra nelle due fasi. Posso giocare anche con tutti ma poi per 90 minuti devono imparare a fare la fase difensiva, magari in una maniera diversa, però stasera penso che un mattoncino lo abbiamo visto. Io ho detto ai ragazzi di prendere Joao Mario come esempio. Pedro è entrato 5 minut la volta scorsa, si è presentato andando ancora più veloce la prossima volta, i giovani dovrebbero guardare questi ragazzi e non il telefonino, questo è il vero fattore di crescita".
Njie ha un potenziale enorme, dove può arrivare?
"Al Torino ho avuto la fortuna di farlo esordire. Mi hanno criticato sui giovani, dopo 8 anni di nazionale, ma Njie l'ho fatto esordire io, come Cacciamani e altri. Penso che di giovani un po' me ne intendo. Njie ha potenzialità, come le ha Oulai, come Mastantuono, Valdepenas, Viery. Devono passare attraverso alti e bassi. Quando ci sono gli alti bisogna tenerli con i piedi per terra, quando ci sono i bassi bisogna prenderli in braccio. Questa squadra è costruita per il futuro, ci vuole pazienza, e i passi sono importanti".
21.22 - Termina la conferenza.






