Chi rimpiange il VAR non è un vero amante del calcio…
Sono stanco. Leggo articoli che mi lasciano basito. Complice qualche evidente errore arbitrale, come il tanto discusso non rigore fischiato dall’arbitro Mariani in Inter-Fiorentina (fallo su Thuram), c’è chi rimpiange il VAR. La “linea Orsato” è già sotto processo e si spera che, presto, il “lasciar giocare…” venga abbandonato. Ci si arrabbia perché il VAR è sparito dai radar ma, così facendo, si perde di vista il nodo della questione. Tutti d’accordo che, sull’abbaglio avuto da Mariani, il VAR avrebbe dovuto intervenire. Tuttavia, questo non può giustificare l’idea che la “linea Orsato” sia un fallimento.
Forse abbiamo davvero la memoria corta. Possibile che non ci ricordiamo di come eravamo messi nelle stagioni precedenti? Riguardiamoci una qualsiasi partita di Serie A e contiamo quante volte il VAR ha fermato la partita. Parliamo di pause che, in alcuni casi, sono andate avanti per interminabili minuti. Tutti ad aspettare decisioni “dopo la visione al monitor”. Personalmente, non mi manca affatto il prepotente e invasivo VAR che ho conosciuto sino al termine della scorsa stagione.
Mi piace molto di più la linea che è stata adottata oggi con l’arbitro tornato al centro del villaggio. Certo, così facendo, c’è il rischio di qualche clamorosa svista, proprio come nel caso del rigore non fischiato ai danni di Thuram. Ebbene, preferisco arrabbiarmi per una manciata di chiamate scellerate che ritornare a vedere il direttore di gara “controllato a vista” dal VAR. Questo non significa che il supporto tecnologico non debba più essere utilizzato, ma non si può e non si deve tornare al passato. Se iniziamo a chiedere che il VAR intervenga in maniera più massiccia, si arriverà, in tempi brevi, alla paradossale situazione degli anni precedenti: arbitri senza potere e VAR padrone del campo verde. Sinceramente, spero non avvenga…
E quindi che fare nei casi come il rigore non fischiato a Thuram? La soluzione c’è ed è banale: una chiamata del VAR per ogni panchina a singola partita, in stile basket tanto per intenderci. Credi di aver subito un torto enorme? Bene, hai la facoltà di chiedere all’arbitro l’intervento del VAR. Due challenge a partita (uno per squadra, a prescindere dal fatto che l'esito sia positivo o meno) per avere un'On-Field Review a chiamata. Chiaramente non risolverebbe il problema, ma darebbe una grossa mano. Se l’Inter avesse potuto chiamare il challenge nel “caso Thuram”, Mariani, andando al monitor, probabilmente avrebbe cambiato la sua decisione. Attenzione, le polemiche resterebbero comunque (come sempre), ma magari passerebbe l’idea di potersi tutelare maggiormente con la chiamata dalla panchina. Comunque sia, al netto delle sviste di questa prima fetta di stagione, tutta la vita un VAR poco presente e magari distratto che un VAR sempre pronto a richiamare l’arbitro per qualsiasi situazione al limite…
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