I rinnovi delicati che devono ancora chiudere Milan e Inter
Podcast TMWNomi pesanti, importanti. Situazioni diverse. Ognuna a modo suo. Il derby di Milano tra Milan e Inter, uno degli ultimi prima che si spengano le 'Luci a San Siro', è fatto di tanti protagonisti. In campo e anche in ottica mercato. Da Adrien Rabiot a Federico Dimarco, da Fikayo Tomori a Carlos Augusto, da Marcus Thuram alla firma di Christian Pulisic passando da Hakan Calhanoglu, Ruben Loftus-Cheek e non soltanto, sono tanti i rinnovi pronti. O lontani…
Ne parliamo nel Podcast di oggi di Tuttomercatoweb.com in compagnia di Marco Conterio
Il Derby di Milano, per tutti il Derby della Madunina, non è solo una questione di campanile, è un romanzo popolare lungo più di un secolo, fatto di passioni incendiarie, campioni immortali e una rivalità che spacca in due le famiglie della città. Oggi, sfogliando l'almanacco storico di questa stracittadina, i numeri parlano chiaro e fotografano un verdetto preciso, l'Inter comanda il bilancio complessivo nei 246 capitoli ufficiali di questa saga calcistica.
La contesa, iniziata ufficialmente nell'ormai lontano 1909, vede i nerazzurri avanti nel punteggio con 91 trionfi, contro le 84 gioie celebrate dalla sponda rossonera del Naviglio.
A completare il quadro ci sono 71 pareggi, specchio di un equilibrio che spesso ha congelato il respiro di San Siro, anche il computo dei gol ricalca l'egemonia interista, sono 341 le reti messe a segno dal Biscione, contro le 324 firmate dal Diavolo.
Ma il derby è fatto soprattutto di volti, storie e leggende che hanno scritto pagine indelebili nel tempio di San Siro, teatro quasi esclusivo di 208 di queste sfide, se si parla di gol, il re indiscusso del derby indossa la corona rossonera, è Andrij Sevcenko, il "Vento dell'Est", capace di gonfiare la rete per ben 14 volte, lasciandosi alle spalle un mito assoluto del nostro calcio come Giuseppe Meazza, fermatosi a quota 12 gol con la maglia dell'Inter. Quando invece si evocano le bandiere e la fedeltà assoluta ai colori, il pensiero corre immediatamente a Paolo Maldini, lo storico capitano del Milan detiene il record solitario di presenze, essendo sceso in campo in ben 56 battaglie stracittadine.
Tra i ricordi più nitidi che riaffiorano nella memoria dei tifosi ci sono i picchi opposti di questa epopea.
Chi ha i capelli bianchi ricorda ancora il fragoroso 5-0 con cui l'Inter travolse i cugini nel 1910, mentre i più giovani non potranno mai dimenticare l'incredibile 6-0 del Milan firmato l'11 maggio 2001, una notte in cui la Milano rossonera toccò il cielo con un dito.
Eppure, nonostante le fiammate e le goleade, la storia ci dice che la sfida più tesa d'Italia ama spesso chiudersi sul più classico dei risultati: l'1-1, punteggio finale registrato in ben 27 occasioni, numeri, record e batticuore di una sfida infinita che continua a dividere, emozionare e scrivere la storia del nostro calcio.
La carica di Luka Modric verso il derby
Dopo il ko contro il Bologna, ci ha pensato Luka Modric a suonare la carica in vista del derby. "Dopo il secondo gol, arrivato su autorete, siamo diventati troppo nervosi. Non abbiamo più giocato il nostro calcio e alla fine abbiamo perso. È una sconfitta pesante, ma non possiamo stare troppo a lamentarci: dobbiamo già prepararci per quello che ci aspetta nel derby contro l'Inter. È una grande sfida. Non pensiamo alle cose negative, pensiamo in positivo: abbiamo vinto gli ultimi due derby e spero che possiamo continuare su questa strada positiva anche contro l'Inter. Il vero Milan? Secondo me, fino a questa sera abbiamo fatto bene, soprattutto in campionato. Credo che il Milan che avete visto in campionato sia il vero Milan".






