Generali Stadium, Manica: “La rivalità fra Inter e Milan parte integrante dell’architettura”
Un progetto simmetrico, con due curve a ridosso delle porte e un’acustica pensata per trattenere il rumore: così l’architetto americano David Manica descrive il nuovo stadio di Milano, il Generali Stadium, la futura casa di Inter e Milan. In un’intervista a La Repubblica, il progettista, che ha già firmato l’arena dei Golden State Warriors a San Francisco, lo stadio dei Raiders a Las Vegas e la futura casa dell’Inter Miami di Messi, ha spiegato le scelte alla base dell’impianto.
Le due curve e la rivalità come architettura
Il punto di partenza sono le curve. “La Nord e la Sud saranno imponenti muri di tifosi a ridosso delle porte, ancora più vicini al campo rispetto a oggi”, spiega Manica. Ciascuna sarà la casa di uno dei due club e, aggiunge, “La rivalità sarà parte integrante dell’architettura”.
Per evitare che qualcuno si senta ospite, il progetto è simmetrico: “Abbiamo progettato le tribune in modo simmetrico, perché nessuno dei due club si senta ospite dell’altro”. Illuminazione e schermi digitali trasformeranno lo stadio a seconda della squadra in campo: “Con il Milan si illuminerà di rosso, con l’Inter di blu, dentro e fuori. Due case distinte nello stesso edificio”.
Acustica, copertura e comfort
Grande attenzione al rumore che ha reso famoso San Siro. “Gli anelli avranno una pendenza fino a 37 gradi. La copertura funzionerà come un coperchio, impedendo al rumore di disperdersi”, dice l’architetto. La copertura completa proteggerà gli spettatori da pioggia e sole e permetterà all’impianto di ospitare eventi. Sul fronte dei servizi, Manica promette: “I tifosi avranno più spazio e comfort in ogni settore”.
Euro 2032 e il futuro di San Siro
Sulla sfida di completare l’opera per Euro 2032, Manica indica il nodo delle autorizzazioni: “Il nostro compito è arrivare con un progetto completamente definito, in modo che, ottenuti tutti i via libera, la costruzione possa procedere senza incertezze”. Quanto alle parti del vecchio San Siro che resteranno, la risposta è rimandata, ma l’architetto assicura che “lo spirito di San Siro, la sua atmosfera e la passione dei tifosi saranno al centro di tutto ciò che abbiamo progettato”.






