Genoa, Gila cita Virgilio e chiede feroce lucidità contro la Juventus: e risponde a chi lo critica
"Per aspera ad astra". Alberto Gilardino cita Virgilio e un passo dell'Eneide per rispondere alle critiche arrivate principalmente dal web nei suoi confronti che l'allenatore del Genoa rispedisce al mittente nel corso della conferenza stampa della vigilia del match contro la Juventus. Stasera al "Ferraris" arriveranno i bianconeri di Massimiliano Allegri nel tentativo di mettersi alle spalle la sconfitta di domenica scorsa in quel di Monza. "La squadra è incazzata" ha sottolineato in apertura senza però dimenticare cosa dovrà fare la squadra sul terreno di gioco: "Vogliamo giocarci questa partita - ha poi proseguito - sì arrabbiati, ma lucidi e determinati di cosa dobbiamo fare dentro la gara".
La risposta alle critiche
E nel corso della settimana, e non solo, sono piovute critiche obiettivamente eccessive sull'operato dell'allenatore: "Sicuramente sono responsabile - ha ammesso - mi assumo queste responsabilità preferisco riceverle io piuttosto che i giocatori. Se uno deve parlare in un certo modo, è meglio lo faccia di me però penso che il tifoso genoano vero - ha proseguito - non i gufi o i maligni, sarà presente domani. I 35mila che saranno presenti allo stadio saranno quelli veri e non i così detti leoni da tastiera che magari insultano o dicono cose poco carine". Oggetto dei rimproveri i cambi: "O lascio dentro giocatori che hanno i crampi e rischiano di stirarsi oppure si sta parlando del nulla - ha chiuso Gilardino -. Sono tutte dinamiche che chi le vive, e le vivo io, può capire".
Ancora senza Retegui
E ancora una volta questa sera Mateo Retegui non ci sarà. Già annunciato in avvio dell'incontro con i media ("Retegui ha avuto un problema a Monza, lo abbiamo valutato in questi giorni ma al 90% non sarà della gara"), nella serata è arrivata la lista dei convocati e il centravanti italo-argentino non è stato inserito. L'ex Tigre ha avuto un risentimento muscolare al quadricipite e dovrà osservare il match ancora una volta dalla tribuna. "C'è qualcosa, non da inventare, ma da creare - ha chiosato -. Ho delle varianti, le sto valutando. So che se iniziamo a lanciare contro di loro non ne prendiamo una. La mia intenzione è proporre e giocare al calcio. Ci sono poi valutazioni, da Malinovskyi più alto, Albert più basso, Puscas. Vedremo".











