Giaccherini: "In Bosnia sono mancati fame e coraggio. Conte è l'uomo giusto per l'Italia"
Intervistato dall'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, Emanuele Giaccherini ha parlato della possibilità di Antonio Conte di tornare a guidare la Nazionale italiana: "Riesce a far assimilare le cose in modo molto veloce. In campo sai sempre cosa fare, in allenamento l’hai provato mille volte. Fino allo sfinimento. E poi quanto lavoro: ricordo sedute a Coverciano in cui vomitavamo, servivano le maschere d’ossigeno per arrivare a fine allenamento. Uscivamo stremati da quelle sedute"
Che sia Conte l'uomo giusto da cui ripartire non ci sono dubbi: "È il migliore, ci riporterà ai Mondiali. Ha già dimostrato di saper fare bene alla guida della Nazionale. E lo dice la sua storia: ha rifondato con la Juventus, con l’Inter e con il Napoli. E lo farebbe anche con l’Italia, ora più che mai".
"Fame e coraggio". Sono due elementi che sono mancati in Bosnia. "E non esiste persona migliore di Antonio per riportarle. I giocatori andrebbero in guerra per lui: non guarda come ti chiami o quanti anni hai, ma soltanto se ti alleni e se dai tutto. Ti spinge oltre il tuo limite e a credere in quello che si fa. Il lavoro è alla base del suo successo. In più, bisognerà ristabilire un rapporto tra i club e la Nazionale".











