Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
TMW

Fabio Lopez dopo l'anno in Liberia: "A volte i risultati non bastano. Il futuro? Magari in Asia"

TMW
Francesco Benvenuti
autore
Francesco Benvenuti
Oggi alle 08:55Serie A
07.11.2026 08:55Serie A
L'allenatore romano, reduce da una stagione alla guida del Fassell, analizza i risultati ottenuti in attesa di una nuova avventura da aggiungere al proprio personale mappamondo calcistico
FotoTUTTOmercatoWEB

53 anni, autentico giramondo della panchina, Fabio Lopez è pronto a rimettersi in gioco. Reduce dalla recente esperienza in Liberia alla guida del Fassell, uno dei club espressione della capitale Monrovia, l'allenatore romano ha arricchito ulteriormente il suo percorso internazionale; il Paese africano affacciato sull'Oceano Atlatico è entrato infatti a far parte di una lista già ricchissima di culture e realtà calcistiche vissute in prima persona in tutto il mondo da Lopez: Sudafrica, Lituania, Malesia, Bangladesh, Oman, Arabia Saudita, Indonesia e Vietnam.

Lopez, che bilancio fa del percorso con il Fassell?
“Il bilancio sportivo è molto positivo. Sono arrivato al Fassell nel novembre del 2025 e abbiamo portato la squadra dal decimo al terzo posto della Liberian First Division. Nelle 21 partite sotto la mia guida abbiamo ottenuto 15 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte, segnando 31 gol e subendone soltanto 8. Abbiamo chiuso 15 incontri senza concedere reti e con la miglior difesa del campionato. Non posso che essere soddisfatto”.

Cosa le rimane umanamente di questa esperienza?
“Uno dei ricordi più belli è legato ai ragazzi che giocavano a calcio sulla spiaggia. Vivevo in un resort sul mare e, quando avevo tempo libero, andavo a guardarli giocare e mi divertivo insieme a loro. Vedere ogni giorno centinaia di ragazzi con il pallone mi ricordava il Brasile. La cosa più bella era che non sapevano fossi l’allenatore del Fassell: eravamo diventati amici in modo spontaneo, semplicemente condividendo la passione per il calcio. Poi, un giorno, un ragazzino mi ha riconosciuto e ho passato del tempo a scattare delle fotografie insieme a bambini e genitori del posto! È un ricordo che porto con grande affetto, perché un’esperienza all’estero è fatta anche di questi incontri. Il calcio ci aveva avvicinati prima ancora che sapessero quale fosse il mio lavoro”

Come mai non avete proseguito insieme?
“L’esperienza si è conclusa al termine della stagione. Credo che, per dare continuità a un progetto, i risultati debbano essere accompagnati da una visione comune, da una chiarezza nei ruoli e dalla condivisione del metodo di lavoro. Sono aspetti ai quali attribuisco grande importanza. Porto con me la soddisfazione per il percorso compiuto e il rapporto con i giocatori, che hanno contribuito a una crescita significativa della squadra”

Che calcio e che contesto ha trovato in Liberia?
“Ho trovato un calcio con qualità atletiche, talento individuale e margini di crescita. È un contesto nel quale un allenatore deve saper osservare, adattarsi e rendere le proprie idee comprensibili e applicabili nella quotidianità. L’obiettivo era dare ai giocatori riferimenti chiari, dando priorità all’organizzazione collettiva: dalla compattezza alle coperture preventive, dalla gestione delle transizioni fino alle responsabilità individuali all’interno del sistema di squadra. Allenare all’estero significa anche comprendere una cultura diversa e costruire fiducia. La metodologia deve tenere conto delle persone e delle condizioni in cui lavori, mantenendo saldi i principi e gli obiettivi”.

Cosa e dove sta guardando per la sua prossima panchina? Che aspettative ha?
«Attualmente mi trovo in Vietnam, un Paese al quale sono legato e che conosco anche dal punto di vista calcistico. Tornare a lavorare qui sarebbe una possibilità che valuterei con interesse. Guardo anche ad altri mercati asiatici e resto aperto a progetti in cui la mia esperienza internazionale possa essere utile. La priorità è trovare un club con ambizioni concrete”.

Altre notizie Serie A

Immagine editoriale di Niccolò Ceccarini
Juventus, nella lista per l’attacco spuntano anche Brobbey e Ebnoutalib. Inter, nel futuro investimenti su giovani di prospettiva: tutti i nomi. La Roma pensa a Doumbia per un eventuale dopo Koné
TMW Podcast
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile