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Il citofono di Galliani, la 9 del Milan, la nuova vita azzurra: così Destro cerca il riscatto

Il citofono di Galliani, la 9 del Milan, la nuova vita azzurra: così Destro cerca il riscattoTUTTOmercatoWEB.com
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sabato 1 ottobre 2022, 10:15Serie A
di Marco Conterio

Adriano Galliani, ovvero uno dei più grandi dirigenti calcistici della storia del nostro pallone, decise di suonare un campanello. Quello della svolta, sperata, auspicata, e mai arrivata. Era quello di Mattia Destro, incerto sulla destinazione milanese, ma convinto poi dalla voglia del Condor: che in quell'inverno, per rialzare un Milan decimo, in fase calante, prese lui, Salvatore Bocchetti, Luca Antonelli, Gabriel Paletta e Alessio Cerci. Destro, che oggi ritrova il Milan da avversario in una nuova tappa di una tumultuosa carriera, dove da promessa è diventato delusione, salvo poi rimboccarsi le maniche, riprovarci, fallire, riuscirci, alternare gioie e dolori, non era convinto dalla formula. Prestito con diritto di riscatto. Lasciava la Roma dove l'arrivo di Juan Manuel Iturbe l'aveva relegato ancor più fuori nella gestione Rudi Garcia, sì, ma voleva farlo definitivamente. Galliani lo convinse, nonostante "quel citofono fosse un po' complicato ma se non fossi andato a Roma non avremmo convinto Mattia". Destro prese la 9 ma in 15 partite segnò solo 3 reti.

Per chi suona il campanello
Problemi fisici, un gol contro la Roma, gli altri contro Empoli e Fiorentina, arriva in un Milan decimo e lascia il Milan nuovamente al decimo posto. Così i rossoneri confermano le titubanze dell'attaccante, quelle prima delle scampanellate di Galliani, e non lo riscattano a fine stagione per i 16 milioni pattuiti con la Roma. Adesso Empoli dove, nonostante cinque giornate senza segnare, ha vissuto un'estate da protagonista ed è un perno degli schemi e del gioco di Paolo Zanetti. Che ieri, nel giorno della vigilia, di Destro ha detto che "sta bene, sta facendo un lavoro personalizzato e sta spingendo tanto. Sono contento di lui, non ha minuti in questo momento ed è logico. Si tratta di una progressione che deve fare per entrare bene nella squadra, crediamo molto in lui. Sta lavorando tanto, il processo è quello giusto". Per suonare la campana azzurra della carriera.