Inter, Chivu: "Il primo gol ce lo siamo fatti da soli. Sommer? La colpa è mia"
Cristian Chivu, tecnico dell'Inter, analizza ai microfoni di DAZN la vittoria per 6-2 in rimonta nella gara contro il Pisa: "Una partita dura 100 minuti e si può ribaltare, l'approccio non è stato male: ci siamo fatti gol da soli su una ripartenza, ma la colpa è mia perché a volte metto in difficoltà Sommer. Poi abbiamo preso gol su palla inattiva, il Pisa ha giocatori di struttura e hanno battuto molto bene quel calcio d'angolo, dopo abbiamo tirato fuori l'orgoglio e siamo riusciti a ribaltarla prima dell'intervallo".
Cambi decisivi?
"Conta l'atteggiamento, la preparazione mentale alla partita. Puoi subire anche qualcosa, l'importante è come reagisci e oggi lo abbiamo fatto molto bene. Il rammarico è di non aver fatto prima il 4-2 però tanto di cappello a questi ragazzi, che lavorano per raggiungere gli obiettivi".
Che corde stai toccando con Pio Esposito?
"Merito loro, di come lavorano e si mettono a disposizione del gruppo. Per ogni errore che fanno la responsabilità è sempre mia, perché funziona così. Loro lavorano sodo per cercare di accontentarmi e questo gli fa onore. Pio è un ragazzo che ha tanta voglia di dimostrare e mettersi in gioco, come fanno tutti gli altri 25 giocatori che ho a disposizione. Forse esagero in certe cose, ma sono felice che mi seguano".
Come va col mal di schiena?
"Mi sono riempito di antidolorifici, anche di cortisone perché domani ho una giornata con moglie e figli. Devo essere bravo a fare il marito e il buon padre".
Quindi non guarderà le partite del weekend?
"Ho una passione per il calcio che va oltre le competenze, a volte sono stanco perché vedo tante partite: sono consapevole che le partite vanno guardate per imparare. Però la priorità va alla mia famiglia, che sto trascurando un po' troppo nell'ultimo periodo. A volte bisogna riposare, staccare e non pensare solo al calcio perché la famiglia è sempre al primo posto".











