Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendari
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliariempolifiorentinafrosinonegenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliromasalernitanasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventobresciacasertanacesenalatinalivornonocerinapalermoparmaperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriaternanaturrisvenezia
Altri canali serie bserie cchampions leaguefantacalcionazionalipodcaststatistichestazione di sosta

Inter, è sorpasso sul Napoli scudetto. Inzaghi ha due squadre e una sola anima

Inter, è sorpasso sul Napoli scudetto. Inzaghi ha due squadre e una sola animaTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
lunedì 26 febbraio 2024, 07:00Serie A
di Ivan Cardia

E chi la ferma più. La domanda è retorica, la risposta sarebbe nessuno. L'Inter vola sulle ali di un entusiasmo che non sembra conoscere argini o confini. Piazza un 4-0 dopo l'altro e non accenna ad arrestare la sua corsa. Più veloce delle inseguitrici, più veloce persino dal Napoli di Luciano Spalletti che, un anno fa, sembrava andare avanti a un ritmo insostenibile.

C'è il sorpasso. È la notizia, forse passata in sordina, di ieri sera. Con 25 partite disputate, i nerazzurri di Simone Inzaghi hanno conquistato 66 punti in classifica. Ruolino perfetto, migliore ancora rispetto a degli azzurri che una stagione fa hanno incantato il campionato. Allo stesso punto della Serie A - facciamo riferimento alla 25^ giornata, visto che l'Inter deve recuperare una partita - la squadra di Spalletti aveva 65 punti, uno in meno. Non solo: i futuri campioni d'Italia avevano segnato 58 gol e ne avevano subiti 16. L'Inter di oggi ne ha realizzato uno in più e ne ha incassati quattro in meno. Si dice freddi numeri, in questo caso sono caldissimi.

Dieci su dieci, Inzaghi ha due squadre… Il ruolino è quello perfetto di un 2024 nel quale la capolista non ha perso né pareggiato alcuna partita. L'altra notizia è la conferma: per scelta o per obbligo, il tecnico piacentino ha operato sette cambi rispetto alla formazione di partenza che ha battuto l'Atletico Madrid. Un turnover del genere non si vedeva dall'andata contro la Real Sociedad o dal ritorno col Benfica e in entrambi i casi la squadra aveva sbandato. Le risposte che ha ottenuto ieri sera - con una squadra di altra caratura, è da sottolineare - sono state più che confortanti. I meccanismi tra chi gioca meno necessitano di essere affinati, ma per esempio il quartetto difensiva era del tutto inedito e alla lunga non si è visto più di tanto.

… e una sola anima. È quello che colpisce, oltre i numeri, dell'Inter. È sempre se stessa, si adatta all'avversario solo se necessario e per qualche fase della partita. Per il resto ha il suo spartito, lo porta avanti, le variazioni sono insite in un modo di giocare che è diventato col tempo sempre più fluido ma con il fine di rispondere a principi chiari. Basta prendere il gol del raddoppio sui giallorossi, nato partendo da una costruzione a quattro: non è la prima, non sarà l'ultima volta. È la forza, prima ancora di qualsiasi altra considerazione, che deriva dalla cosa più importante data da Inzaghi alla sua squadra: un'identità. Sono poche a poter dire di averla davvero.

Primo piano
TMW Radio Sport
Serie A
Serie B
Serie C
Calcio femminile