Juventus beffata sotto la pioggia di Cagliari. Mazzitelli ridimensiona la Vecchia Signora
Clamoroso all'Unipol Domus, la Juventus lanciatissima di Luciano Spalletti trova in Sardegna un muro e viene punita nella ripresa. Vince il Cagliari, non succedeva da luglio 2020 in una partita di fine campionato che ormai per i bianconeri, già campioni d'Italia, non valeva più nulla. Questa volta la sconfitta pesa tantissimo e se il 5-0 contro la Cremonese aveva giustamente inserito la Vecchia Signora nella corsa al titolo, questo ko per 1-0 contro la squadra di Pisacane la ridimensiona.
Tutto ci si poteva aspettare, fuorché questo risultato se guardiamo i dati del primo tempo: il Cagliari non tira in porta, non guadagna nessun calcio d'angolo e l'xG è di 0.00. Il controllo della partita è della Juventus, ma è sterile. I sardi sono compatti dietro, resistono e non soffrono nemmeno tantissimo: Caprile compie una parata su Miretti al 25', è di fatto l'unica conclusione dei primi 45'.
Lo spartito nella ripresa non cambia, con la Juve che ha il pallino del gioco e il Cagliari resiste. Ma quando ha la sua chance, colpisce: al 65' da una punizione di Gaetano, Mazzitelli appena dentro l'area in girata supera Perin. È uno shock per i bianconeri, che riprendono a dominare, ma con più decisione. Spalletti getta nella mischia Zhegrova e Openda, poi Conceiçao. Gli attacchi a testa bassa si scontrano ancora una volta col muro cagliaritano: Caprile risponde presente e quando non ci arriva lui è il palo a salvare i sardi. E l'impresa alla fine è compiuta: la Juve è a -4 da Napoli e Milan, che sarà impegnato domani. Il Cagliari, che aveva ottenuto un solo punto nelle precedenti tre partite, fa il balzo in avanti portandosi a +8 sulla zona retrocessione.











