L'Aia dice una cosa, ma il Milan (e molti altri) la pensano diversamente. C'è malumore
Forse, l'eliminazione dell'Inter dalla Champions League ha diminuito i rimpianti del Milan: senza i nerazzurri nelle coppe europee, infatti, è probabile che raggiungerli in testa alla classifica sarebbe stato impossibile. Il Milan, però, aveva tutta l'intenzione di provarci e si è sentito condizionato pesantemente dalle scelte arbitrali, a cominciare dall'ultima sfida contro il Parma.
Le spiegazioni dell'Aia
Le parole di Dino Tommasi sulle situazioni legate a Valenti e Troilo: "Piccinini da campo fischia la situazione di Valenti, credendola un'ostruzione. In realtà Valenti è completamente fermo, non fa alcun movimento verso Maignan e non ostruisce la sua uscita: ha diritto in quel momento di posizionarsi lì. L'on field review è corretta perché il fallo non c'è. Anche Troilo ruba il tempo a Bartesaghi, ruba il tempo a Bartesaghi: può ricordare una rete di De Ketelaere in un'Atalanta-Milan. Bartesaghi manco salta. C'è un leggero appoggio ma è fisiologico dopo avergli tolto il tempo". Tommasi si è poi concentrato sullo scontro Corvi-Loftus: "In questa situazione è sicuramente uno scontro di gioco fortuito, c'è il tentativo di Corvi di entrare sul pallone e il compagno lo anticipa. Ma la dinamica è uno scontro totalmente fortuito. Dispiace per Loftus-Cheek ma è una situazione calcisticamente regolare: Corvi prova a fare una parata e gli viene tolto il pallone dal proprio compagno. Uno scontro del tutto fortuito".
Malumore
Il Milan, però, non è assolutamente convinto da queste motivazioni, così come altri commentatori e addetti ai lavori. E, tra l'altro, ci sono anche altri episodi negativi: il rosso a Rabiot e il gol annullato a Pulisic col Sassuolo, solo per citarne due abbastanza decisivi. Tra Milanello e Casa Milan c'è parecchio malumore per come sta venendo gestito il campionato.











