L'incredibile dato su Bremer e la Juventus. E' anche un 'consiglio per gli acquisti'
C'è una Juventus con Gleison Bremer e una senza il centrale brasiliano. E' un dato di fatto e questa stagione lo va ancor più a certificare: in assenza del classe 1997 di Itapinga, la Juventus ha perso tre partite, ne ha pareggiate quattro e vinte altrettante in Serie A. Un ruolino di marcia che anche a livello di realizzazioni vede, in campionato, la Juve in deficit: nove reti fatte e dieci subite.
Con Bremer, in campionato, tutt'altra storia. Otto vittorie e due pareggi. Sconfitte? Zero. Reti fatte? Ventidue. Subite? Sei. La discrepanza è talmente netta da rendere ufficiale e definitivo l'assunto per cui ci sia una Juventus con e una senza Bremer.
In Champions League, chiaramente, il dato non è significativo. Solo una partita, il rocambolesco 4-4 contro il Dortmund con il brasiliano in campo. E' tornato sì ma solo in panchina contro i ciprioti del Pafos, è mancato nel ko contro il Real Madrid, nei due pari contro Villarreal e Sporting CP e nella (faticosissima) vittoria esterna per 3-2 in Norvegia sul campo del Bodo Glimt.
Oggi il suo apporto, come sempre, sarà necessario per la Juventus e questo serve ancor più come indicazione per il futuro, per la Vecchia Signora e per tutte le big: pochi ma molto, molto buoni. Inutile disperdere investimenti in calciatori che poi non rendono o appesantiscono soltanto la rosa. Bremer è l'esempio migliore.











