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La consapevolezza di Chivu: 3 motivi per cui l'Inter può dire (ancora) la sua in Champions

Daniele Najjar
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Daniele Najjar
mercoledì 28 gennaio 2026, 23:20Serie A
28.01.2026 23:20Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Salendo in aereo per tornare in Italia Cristian Chivu probabilmente avrà una consapevolezza: che l'Inter anche quest'anno può dire la sua in Champions League. Anche passando dai playoff. Per arrivare dove? Presto per dirlo, per mille motivi. Perché in giro ci sono superpotenze, per esempio. Poi perché, sarà una banalità, ma in questa competizione alla fine contano davvero i dettagli e come si arriva al momento clou.

I nerazzurri però a Dortmund erano soprattutto alla ricerca di questa conferma, su quali fossero le proprie reali ambizioni in terra europea. Pur usando un certo turnover, l'Inter ha dato l'impressione di avere dal primo minuto la propria identità forte e la volontà di vincere questa gara. E questo è il primo punto da sottolineare.

Un'altra qualità va sottolineata, perché non è la prima volta che si nota nel nuovo corso targato Cristian Chivu: la sua Inter difficilmente si smarrisce. Anche nei momenti di grossa difficoltà che può vivere all'interno di talune gare. Il Borussia non ha creato i pericoli dell'Arsenal, certo, ma nella sua casa ha vissuto fasi della partita arrembanti che, con la spinta del proprio pubblico, potevano anche far volgere in un modo differente la sfida.

Non è stato così perché l'Inter ha saputo pazientare nei momenti complessi, riprendendo poi a macinare gioco. Per poi colpire. Questa è la terza cosa da sottolineare: anche in questo caso l'Inter ha saputo prima segnare e poi chiudere la gara, seppure in pieno recupero.

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