La Cremonese protesta, ma non ottiene risposte a Open VAR: "Prestazione sfortunata di Sozza"
In Lecce-Cremonese fa discutere il calcio di rigore non concesso alla squadra di Davide Nicola - che nel post gara ha parlato di “rigore netto”, polemiche anche da parte del direttore sportivo Simone Giacchetta - per un contatto tra Sanabria e Gaby Jean nell’area giallorossa. Per quanto riguarda il VAR, il controllo è abbastanza rapido. Mauro Tonolini, componente della CAN, di fatto, non dà alcuna certezza, se non relativamente a chi debba decidere, nell’ultima puntata di Open Var su DAZN: “Abbiamo due contatti, quello col braccio è assolutamente ininfluente. Il contatto basso ci rendiamo conto che possa essere maggiormente discutibile, resta però un episodio da valutare in campo e non in sala VAR.
La punizione nasce purtroppo da una punizione fischiata ai danni di Cheddira (attaccante del Lecce, ndr) non motivata da alcun fallo. In termini generali parliamo di una prestazione arbitrale da parte di Sozza che, pur reduce da un’eccellente direzione in Roma-Juventus, non ha avuto una giornata particolarmente felice. Però questo è un episodio da valutare in campo, non al VAR. C’è un contatto basso, più rilevante di quello col braccio: a nostro avviso deve restare una valutazione da campo”. Di fatto, però, l'ex arbitro non ha chiarito quale fosse la valutazione giusta da fare.
Nel primo tempo della stessa partita, Sozza era stato richiamato al monitor per valutare il tocco di mani di Bianchetti su tiro du Stulic, piuttosto palese: “È un tocco chiaro - dice Tonolini -, Sozza prova a spostarsi verso l’assistente per cercare la giusta posizione, vede petto ma in realtà è mani netto ed è giusta la valutazione dopo il controllo al VAR”.











