La Juve può vendicare la neve di Istanbul, Chiellini: "Ho pensato più a Osimhen che al 2013..."
Giorgio Chiellini, Director of Football Strategy della Juventus, ha commentato a Sky Sport il sorteggio per l’accesso agli ottavi di finale di Champions League, che vedrà i bianconeri accoppiati con il Galatasaray: “Ho pensato subito a Osimhen… Però magari è l’occasione per cambiare il ricordo della partita di Istanbul. Mettiamola così, vediamola in positivo”.
Non c’è solo Osimhen, è una squadra che si esalta in queste situazioni.
“È una squadra forte, di grandi giocatori. Giocheremo il ritorno in casa, quindi non finisce a Istanbul, però dovremo essere bravi ad andare lì a fare la partita e metterli in difficoltà nelle lacune, limitando le potenzialità che hanno. Non solo in Osimhen”.
Novità sul mercato?
“Sto parlando ogni 24 ore… Più di Spalletti. Non ci sono novità, entro pochi giorni le avrete in caso”.
Manderà delle spie a verificare che non vengano fatti certi giochetti come nel 2013?
“Ma a ‘sto giro ci sono due tempi, non dovrebbero esserci problemi. C’era una metà del campo fatta diversamente, però alla fine ci sta. L’abbiamo persa in campo, ero stato io tra l’altro a fare l’errore decisivo. Me la sento addosso, ma è passato tanto tempo e siamo due mondi diversi. Vanno rispettati, ma dobbiamo anche essere consapevoli delle nostre qualità e di poter vincere, non a caso ci siamo classificati più in alto”.
Osimhen l’ha marcato in carriera…
“Diciamo che nell’ultimo periodo di carriera dovevo puntare sulla forza mentale. Però è un attaccante forte, in un campionato che sta investendo tanto. C’è grande rispetto per una squadra come quella, per un club storico come il Galatasaray. È una sfida affascinante, sarà un test difficile: dalla partita di Bologna stiamo crescendo. Saranno settimane interessanti e stimolati”.
È vero che l’anno scorso, quando ancora non si era sistemato al Galatasaray, venne fatto un pensiero della Juve su Osimhen?
“Ma sapete, un giocatore come Osimhen credo possa piacere a tutte le squadre, d’Italia e d’Europa. Ma realisticamente non c’è stato nulla di più di questo”.











