La maglia a strisce orizzontali della Juventus fa arrabbiare i tifosi della Samp: il motivo
Juventus-Como non è stata soltanto una sfida di campionato, ma anche un caso legato a maglie e regolamenti. Come riportato da Il Secolo XIX, i bianconeri sono scesi in campo con la quarta divisa stagionale, caratterizzata da righe orizzontali che cerchiavano interamente il busto, richiamando un prototipo della stagione 1996/1997 mai prodotto. Una scelta forte, divisiva, ma soprattutto in deroga alle norme vigenti.
Juventus, maglia a strisce orizzontali in deroga
Il regolamento impone infatti che il numero di maglia sia ben visibile e stampato su uno sfondo monocromatico, così da garantire la massima leggibilità televisiva. La Juventus, per utilizzare questa divisa priva anche del nome del calciatore sul retro, ha chiesto e ottenuto un’autorizzazione speciale dalla Lega Serie A. Un’eccezione che, salvo sorprese, resterà isolata e legata più a un’operazione di marketing che a esigenze tecniche: attorno alla maglia è stata infatti sviluppata un’intera linea di abbigliamento lifestyle che ha riscosso buon successo tra i tifosi.
Il tema tocca da vicino anche la Sampdoria. La norma sulla leggibilità ha infatti imposto nelle ultime due stagioni l’interruzione della tradizionale cerchiatura completa sulla schiena, scelta che ha creato malumori in una piazza molto legata all’identità della propria maglia. L’ultima “royal” interamente cerchiata risale al 2023/2024 e, secondo le prime indiscrezioni, anche la divisa 2026/2027 dovrebbe rispettare l’attuale regolamento.
Eppure un precedente interno alla Serie A esiste: la seconda maglia del Lecce, con fascia centrale gialla continua anche sul retro e numero blu stampato sopra, ha superato le prove televisive senza problemi di leggibilità. La deroga concessa alla Juventus potrebbe dunque rappresentare un precedente interessante, magari sfruttabile in occasioni speciali, come l’ottantesimo anniversario blucerchiato nel 2026. Una celebrazione che difficilmente potrebbe prescindere dalla cerchiatura completa, simbolo identitario fin dal debutto del 1946.











