La telenovela rinnovo continua: più passano i giorni, più Milan Skriniar è lontano dall'Inter
Il countdown scorre inesorabile. Dieci giorni separano ormai l'Inter e Milan Skriniar dall'1 gennaio, la fatidica data a partire dalla quale i calciatori in scadenza di contratto a fine stagione possono firmare un pre-accordo per il futuro con qualsiasi altro club. E, se l'ottimismo di Marotta e Zhang in tempi recenti induceva a sperare nel lieto fine della trattativa, più passano le ore più l'ipotesi del rinnovo si allontana.
L'Inter aspetta. I dirigenti nerazzurri hanno messo sul piatto il massimo possibile. Un ingaggio da top player, almeno secondo gli standard interisti: non quanto possono permettersi altre società, a partire dal Paris Saint-Germain, ma che quel traguardo fosse irrealistico era chiaro sin dalle prime battute della trattativa. La proposta economica dell'Inter, comunque, in qualche modo rispecchia i 70 milioni di valutazione estiva, mai soddisfatta dal club francese. Il silenzio di Skriniar, dall'iniziale disponibilità a parlarne, ha assunto col passare delle settimane un significato sempre meno convincente.
La risposta e le sirene. Proprio la risposta che non arriva, né in un senso né nell'altro, rappresenta il principale ostacolo per l'Inter. A oggi, detto che in difesa ci sono anche De Vrij, D'Ambrosio e Acerbi incerti del futuro, più Bastoni in scadenza 2024, è anche complicato muoversi per un post Skriniar. Progressivamente, diventa doveroso, ma, a parte Scalvini, dei nomi fin qui circolati pochi convincono davvero. Per lo slovacco, alla finestra c'è il PSG, ma non è escluso un tentativo del Chelsea.
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