Laporta scrive, ma la UEFA risponde? L'Inter in emergenza si gioca la Champions
Al Camp Nou, l'Inter può scrivere un piccolo record nella sua stagione. Finora, i nerazzurri non sono mai riusciti a vincere tre partite di fila. Difficile sorprendersi, considerate tutte le difficoltà e gli inciampi sulla strada dei ragazzi di Simone Inzaghi. Riscrivere questa statistica, nella sfida a coefficiente di difficoltà più elevato sinora, sarà tutt'altro che semplice, specie considerando che, almeno dal punto di vista dell'attacco, è piena emergenza.
Correa e Lukaku out. Salvo sorprese. Tutto è da prendere con le molle ma a oggi la situazione è questa e in realtà per Big Rom cambia poco. Portarlo in panchina avrebbe dato una iniezione di fiducia alla squadra; rischiarlo in una gara del genere, dopo un percorso di recupero del genere, avrebbe comunque poco senso. Per certi versi, pesa di più il mancato rientro del pur evanescente Tucu: se non altro, l'argentino avrebbe consentito di rifiatare a Lautaro, nel mirino della critica per i pochi gol, ma chiamato a stringere i denti nonostante gli acciacchi.
Ma l'Inter è più serena. Visto l'ottovolante di stagione, meglio andarci coi piedi di piombo anche da questo punto di vista. Però col Sassuolo, in una gara che si poteva giocare e vincer meglio, Barella e compagni hanno dimostrato ben altra tempra rispetto a qualche settimana fa. È una differenza non da poco, e c'entra molto l'aver battuto il Barça a San Siro. Emergenza a parte - mancheranno pure i lungodegenti Cordaz e Brozovic - la tranquillità mentale è impagabile, in un momento chiave.
Nell'inferno di Barcellona, l'Inter si gioca la Champions. O come minimo un buon 90 per cento delle proprie possibilità di andare avanti nella competizione. Vincere, di fronte ai catalani di Xavi, non può essere obbligatorio: "basterebbe" un pareggio però per mettere a portata di mano quei 10 punti che Inzaghi ha individuato come necessari per superare il girone. E che, tutto sommato, l'Inter ha sinora fatto abbastanza per meritare, almeno in Europa. A complicare la serata, ci sarà la situazione ambientale: in Catalogna parlano ancora di roba, all'indignazione dello stesso Xavi si è aggiunta la polemica di Laporta. Ha scritto alla UEFA, ha detto il presidente del Barcellona. Considerato che con Ceferin i rapporti non sono proprio ottimali dai tempi della Superlega, non è detto che sia un male. Così come il calendario della Liga, che magari aiuta: il Clasico è in programma il 16 ottobre, Piqué e gli altri potrebbero anche avere la testa altrove.
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