Lazio contestata, l'Olimpico è deserto: appena 5.402 gli ingressi allo stadio col Genoa
Uno stadio Olimpico quasi spettrale sta facendo da cornice a Lazio-Genoa, anticipo del 23° turno di Serie A giocato davanti a spalti sorprendentemente vuoti. Gli ingressi complessivi, secondo una fonte interna allo stadio, sono stati infatti appena 5.402: un dato non ufficiale, ma indicativo del clima che si respira attorno alla squadra biancoceleste. Poche migliaia di tifosi hanno preso posto sugli spalti, dando l’immagine di un impianto lontano anni luce dalle serate europee o dai big match di campionato. Un colpo d’occhio che racconta più di mille parole la distanza attuale tra squadra, società e tifoseria.
A pesare, inevitabilmente, è la contestazione contro la gestione societaria, cresciuta di intensità nelle ultime settimane e alimentata dalle delusioni del calciomercato. Un malcontento che ha portato la Curva Nord, storico cuore del tifo laziale, a disertare lo stadio organizzando un ritrovo alternativo a Ponte Milvio. Da lì i tifosi hanno scelto di sostenere la squadra da lontano, accendendo fumogeni e torce ed esponendo uno striscione dal messaggio chiaro: "Sognare non è reato".
Prima del calcio d’inizio era arrivato anche il commento di mister Maurizio Sarri ai microfoni di DAZN: "L'Olimpico deserto? Bisogna andare oltre. La Lazio ha un ambiente con un amore infinito, quella di questa sera è una dimostrazione di amore. È una difficoltà a cui dobbiamo andare oltre". Parole che provano a ricucire, almeno simbolicamente, uno strappo profondo.











