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Lazio, la pelota siempre al diez: dopo otto anni Luis Alberto dice addio e vola in Qatar

Lazio, la pelota siempre al diez: dopo otto anni Luis Alberto dice addio e vola in QatarTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
mercoledì 12 giugno 2024, 08:00Serie A
di Lorenzo Beccarisi

“Con una giacca sbagliata, Luis il mago si presenterà qua”, parafrasando leggermente “Walter il Mago” di Ligabue si può descrivere alla perfezione l’inizio dell’avventura di Luis Alberto alla Lazio. Arrivato con l’etichetta inspiegabile di sostituto di Candreva attaccatagli dall’ex direttore sportivo Igli Tare, lo spagnolo ci ha messo quasi un anno ad ambientarsi. È stato a un passo dal dire basta, dall’abbandonare il calcio e pensava di diventare un pittore. Genio e sregolatezza in tutto e per tutto, ma Inzaghi è riuscito a recuperarlo e da quel momento le pennellate Luis Alberto le ha dipinte solo in campo. Un artista in tutto e per tutto, capace di regalare gol capolavoro e assist geniali per i suoi compagni. Il tutto condito da quella dose neanche tanto leggera di follia dentro e fuori dal campo. Le sostituzioni mal digerite, i litigi con gli arbitri e le dichiarazioni tra social e interviste che spesso hanno fatto imbestialire società e tifosi. I geni però sono così, prendere o lasciare.

Le magie che mancheranno alla Lazio

“Per una magia così dice val la pena vivere” ritornando a Ligabue non si può che descrivere così uno dei gol geniali realizzato dal mago. Stop sopraffino al limite dell’area, finta di tiro e con la suola dribbling a saltare tre avversari per poi battere Gomis. Questa perla realizzata in casa della Spal riassume perfettamente la classe, il genio e la sregolatezza che perde la Lazio e la Serie A con l’addio di Luis Alberto. Un’operazione da 12 milioni di euro che lo porta in Qatar, meno di un anno dopo il rinnovo di contratto firmato fino al 2028 che lo avrebbe legato quasi a vita alla Lazio. Si era però rotto qualcosa, già con Sarri si sentiva qualche scricchiolio. La frattura è diventata insanabile con Tudor e per questo prima del viaggio di nozze alle Seychelles per i 10 anni di matrimonio con la moglie Patricia ha fatto scalo a Doha. Giusto 24 ore per firmare il contratto, fare le foto e i video di rito da nuovo giocatore dell’Al Duhail. Raggiunge in medio-oriente il “gemello” Milinkovic, da un anno in Arabia Saudita. I tifosi laziali guardano verso il deserto con un filo di nostalgia.

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