Lecce, Sticchi Damiani: "Abbiamo un'occasione importante per centrare la salvezza"
Tempo di celebrazioni in casa Lecce: il presidente Saverio Sticchi Damiani interviene in una conferenza stampa indetta in occasione del 118° anniversario della nascita del club.
15.00- Fra pochi minuti avrà inizio la conferenza stampa.
15.10- Inizia la conferenza stampa.
Prende la parola il presidente
"Il club compie 118 anni di storia, negli ultimi 11 anni io e i soci ce l'abbiamo messa tutta per gestire il club. E' una società ultracentenaria, che non annovera fallimenti nella sua storia, per questo vanno salutate e ringraziate tutte le proprietà che si sono succedute negli anni. Penso alle ultime proprietà, Savino Tesoro negli anni della C ha tenuto in vita il club, gli anni importanti della famiglia Semeraro, gli anni straordinari di Franco Iurlano che per la prima volta portò il club nell'olimpo del calcio. Non mi avventuro nel citare i calciatori che sono stati bandiere di questo club, ma permettetemi di citare quelli che in questi 118 anni di storia, soprattutto guardando la storia recente, hanno donato la vita al club, perdendola nell'arco della loro militanza. Penso a Lorusso e Pezzella. Voglio citare Antonio De Giorgi, il magazziniere scomparso nel 2007, colpito da un fulmine. Penso ad Antonio Camastra, allenatore delle squadre femminili giovanili. Cito ovviamente Graziano Fiorita, venuto a mancare ormai quasi un anno fa. Graziano lo portiamo con noi in tutte le partite, in casa e fuori".
Sticchi Damiani sui tifosi
"I tifosi hanno caratterizzato da sempre la storia del club. Negli ultimi anni stanno facendo qualcosa di unico, c'è un seguito importante, un coinvolgimento totale del territorio. Abbiamo sempre parlato dei 23 mila abbonati, ma fuori casa abbiamo sempre presenze nutrite. Sono dispiaciuto di restrizioni incomprensibili che ci stanno privando della presenza dei nostri tifosi in trasferta. Sta venendo un po' meno l'essenza del calcio, immaginavamo scenari diversi. Ci sono restrizioni che faccio fatica a comprendere. C'è stato un cambio culturale a Lecce, c'è una tifoseria presente con numeri impressionanti. Siamo la settima tifoseria d'Italia, questo ci rende ancora più autorevoli. E' stato bello il lavoro fatto dal club sulle nuove generazioni. Siamo sistematicamente presenti nelle scuole. Oggi siamo stati invitati in un liceo a Casarano, un po' un'anomalia, è stata una giornata bellissima. C'è poi un effetto collaterale che deriva da tutta l'attività sociale che fa il club, quotidianamente su tutto il territorio".
Prosegue l'intervento del presidente
"Abbiamo puntato su valori di FairPlay finanziario. Tutte le partite perse in questi anni contro chi non rispettava il FairPlay finanziario sono partite alterate. Noi spendevamo quello che potevamo, altri hanno fatto molto di più. Oggi finalmente siamo nell'epoca del rispetto di queste regole, con un irrigidimento delle regole che non ci vede impreparati o preoccupati. Siamo contenti, nelle stagioni a venire giocheremo contro squadre che non schiereranno più giocatori che non si potrebbero permettere".
Gli interventi sullo stadio
"Mi sono battuto tanto sul tema della copertura integrale negli ultimi anni. Con riferimento agli interventi strutturali sullo stadio, il lavori sono circa al 60/65% di quanto previsto nel lotto, si sta lavorando giorno e notte e si è nei termini. Con riguardo al secondo lotto, che riguarda la copertura, si sta procedendo un po' più lentamente, ma in questo mese di marzo ci saranno lavori importantissimi, con la rimozione della pensilina che copre la tribuna centrale. Subito dopo ci sarà il montaggio delle strutture fisse su cui verrà montata la copertura integrale. Tra ricorsi intervenuti e il dover garantire lo svolgimento della stagione (ribadisco che tutte le partite si giocheranno al "Via del Mare") si sta procedendo più lentamente. Il lavoro verrà completato al massimo nel mese di ottobre. Comunque in tempi record, significa che all'inizio o poco dopo l'inizio della prossima stagione lo stadio sarà completato. La situazione di conflitto al più potrebbe portare allo slittamento della data dei giochi, ma non sui lavori, che seguiranno il loro corso".
Sticchi Damiani sul campionato
"E' uno dei campionati più difficili degli ultimi anni. Ci ritroviamo a questo punto del campionato con 27 punti e nove partite da disputare, l'occasione è gigantesca per provare a dare continuità al grandissimo torneo svolto finora. Abbiamo due punti in più rispetto allo scorso anno allo stesso punto del campionato. E' un'occasione importante per centrare l'obiettivo che è davvero alla portata di mano. Dobbiamo provare tutti insieme a scrivere un'altra meravigliosa pagina di storia. E' difficilissimo, sarebbe un'impresa clamorosa, ma è possibile. Disputare un altro campionato di Serie A, con un impianto rinnovato sarebbe importante. Avremo uno stadio che non sarà abitabile solo il giorno della partita, sarà vivibile più giorni all'anno. E' un passaggio che il club deve fare, quello della vivibilità dello stadio oltre l'evento sportivo. Con lo stadio aumentano le ambizioni del club e sarebbe bello se ciò avvenisse in Serie A. Per questo serve uno sforzo da parte di tutti. Prendo ad esempio la partita con la Cremonese, è stata una partita vinta dall'ambiente. In passato non siamo mai arrivati così uniti a partite così. Nella narrazione post gara qualcuno ha provato a inquinare la bontà del nostro successo, con toni che non mi sono piaciuti. Se ci sono stati episodi arbitrali controversi in quella partita sono stati tutti contro il Lecce e per fortuna il var ha corretto il tiro".
Prosegue l'intervento del presidente
"A Napoli il cambio di Coulibaly ci ha penalizzato, ma avevamo un equilibrio perfetto. Ho visto segnali incoraggianti, andare in quello stadio e fare una partita di quel tipo contro il Napoli, senza i nostri tifosi non tesserati, è stato strepitoso. Sono molto contento di come stia andando la stagione dal punto di vista tecnico. Sono contento della squadra, delle due sessioni di calciomercato, del lavoro di Di Francesco e del suo staff. Credo sia stato fatto il massimo. Abbiamo perso giocatori importanti in passato ma mi sembra siano stati portati dentro profili interessanti. Credo che anche a gennaio siano arrivati calciatori che stanno dando un contributo significativo, penso a Gandelman, ma anche a Ngom. Su Cheddira vi dico che le ultime due prestazioni sono state influenzate dal fatto che lui fa la versione più integralista del Ramadan, il ragazzo va sostenuto, nella partita con il Napoli veniva da un digiuno totale. Vorrei salvare la categoria per certificare ulteriormente la bontà del lavoro dell'area tecnica e dell'allenatore, ma anche per proseguire con questo progetto tecnico nella prossima stagione. Vorrei centrare l'obiettivo senza dover ripartire da zero. Sono molto contento anche del percorso della Primavera, che è a un passo dalla salvezza, l'obiettivo che ci siamo prefissati quest'anno. Ho parlato ai ragazzi prima di Lazio-Lecce, ricordando loro che l'obiettivo è la salvezza, dopodiché lascio al loro orgoglio e alla loro determinazione la disponibilità di fare qualcosa in più, senza però mettere pressione".
Sticchi Damiani su Banda
"Oggi ha fatto una prova sotto sforzo e una tac coronaria che ha dato esito negativo. Siamo molto prudenti e stiamo facendo altri accertamenti, ma può tornare ad allenarsi col gruppo. Siamo passati dallo spavento alla gioia per la nascita della sua figlia. Ne approfitto poi per fare gli auguri anche a Serena D'Amico, che con la nostra squadra femminile ha segnato 300 gol".
Spazio alle domande dei giornalisti
Ci sono interlocuzioni in corso per un allargamento della compagine societaria?
"Certe volte partono narrazioni che non so da dove traggano origine, alle volte mi viene da sorridere. Non nascondo che spesso ci sono interlocuzioni anche di alto livello in cui si parla del club, ragionando a 360 gradi. Poi bisogna dimostrare concretamente l'interesse, l'interlocutore deve avere uno standing da Lecce, deve avere forza economica e morale per prendere un club di questo tipo. Se arrivasse qualcuno con il profilo giusto, chiedendo il 100%, precluderlo per un ragionamento personale sarebbe fare un torto al Lecce e ai tifosi. Finora non si è mai presentato qualcuno che potesse farci fare un certo tipo di salto, o al nostro fianco o viaggiando da solo. Allo stato, chi può essere compagno di viaggio o condottiero unico in grado di migliorarci non si è presentato".
Ha parlato del futuro di Corvino e Trinchera?
"Sono davvero contento del lavoro dell'area tecnica. Lo scorso campionato ci ha portato a momenti di amarezza vera, legata alla grave perdita di Graziano Fiorita, e momenti di amarezza sportiva. In alcuni momenti si è arrivati a offese che feriscono, anche se cerco di dare meno peso possibile. Alla fine della scorsa stagione ho visto Corvino dispiaciuto per alcune cose che si erano verificate durante l'anno. Ho deciso di allungare il rapporto per altri tre anni il contratto a lui è Trinchera, malgrado Corvino avesse detto a sua moglie che sarebbe stato il suo ultimo anno a Lecce...gli ho dato una scusa per dirle che sarebbe rimasto ancora un po' con noi. Corvino ha meritato il rinnovo, il giorno che non avrà motivazioni sarà il primo a dirmi di non voler proseguire".
Quanto appeal ha il Lecce?
"Incide il centro sportivo, poi noi paghiamo gli stipendi mensilmente e non a scadenze federali trimestrali, il giocatore a parità di condizioni sceglie una piazza bella, sana, con un centro sportivo. In passato tante trattative si sono arenate perché non avevamo il centro sportivo".
Il momento più bello e più difficile da quando è alla guida del Lecce?
"Il più difficile dal punto di vista sportivo sicuramente gli anni della C. Sentivi di avere un numero di colpi limitato per provare a salire, la Serie C a vincere potevamo permettercela per 2/3 anni, poi arriva un punto in cui devi passare la mano. Il momento più bello sono state le ultime salvezza, ripenso alla salvezza di Monza, o quello che è successo contro la Lazio. Dal punto di vista non sportivo il momento di down maggiore è stata la perdita di Graziano".
I lavori al centro sportivo?
"Entro il mese di aprile il secondo campo dovrebbe essere pronto, la squadra ha bisogno di un altro campo perché non è bello alternarsi con il campo di Acaya. Cercheremo di averlo il più presto possibile".
Sul discorso dell'autosostenibilità?
"Noi e il Napoli abbiamo fatto un ragionamento simile, partendo da un equity che sia un punto di partenza da cui poi autofinanziarsi. E' la benzina per accendere la macchina, poi la macchina funziona se si. autofinanzia come un'azienda. Se trovassimo qualcuno che ogni anno perde 30/40 milioni per far contenti i tifosi del Lecce lo accoglieremmo con la banda...mi ha colpito il presidente del Como, che ha detto che dopo tutti questi investimenti bisogna andare alla ricerca della sostenibilità e dell'autofinanziamento, significa che siamo sulla strada giusta".
Per sfruttare lo stadio ci si può affiancare a dei partner?
"Per la parte di spettacoli e concerti ci vuole un partner nazionale, così come per l'implementazione dell'hospitality dello stadio. Sarebbe un nuovo asset che ci aiuta a raggiungere la sostenibilità finanziaria. Oggi dipendiamo molto, forse troppo dalle plusvalenze. Sarebbe bello compensare con altri ricavi".
Il Lecce inizierà a giocare il prossimo anno al "Via del Mare"?
"Lo stadio sarà agibile da agosto, si giocheranno sia le partite del campionato sia quelle dei Giochi del Mediterraneo, potrebbe esserci un ritardo sulla copertura che non impedirà di giocare le partite".
Quali sono le prospettive di costi e ricavi sui bilanci?
"Quest'anno fra le due sessioni di mercato siamo sui 23/24 milioni di spesa, siamo riusciti a ricavare risorse da un'ottima gestione, alzando il livello degli investimenti. Si tratta di investimenti che non danno certezza dal punto di vista sportivo, oggi gli altri competitor spendono anche parecchio di più. In passato sono retrocesse squadre con mercati da 40/45 milioni. Aumentano gli investimenti e la possibilità di provare ad avere qualche piccola certezza in più, ma la concorrenza è spietata e non si riescono ad avere certezze. Se aumentano i ricavi cerchiamo di investire sempre più sulla parte tecnica. Abbiamo ceduto giocatori per circa 25 milioni quest'anno e ne abbiamo spesi circa gli stessi. Quest'anno molto probabilmente ci sarà un bilancio in negativo. Nell'anno in cui compriamo per la stessa cifra in cui si vede c'è un segno meno nel bilancio, perché i costi strutturali sono significativi".
Perché le piccole non riescono a spingere una rinegoziazione dei diritti tv?
"Incredibilmente quest'anno il Lecce prende circa 8 milioni in meno di diritti tv. Purtroppo i criteri di suddivisione sono stabiliti da una legge dello stato. Vi parlo del "caso Gallo". Esiste nella legge Melandri una percentuale del 10% di diritti tv che si distribuisce alle società che fanno giocare maggiormente i giovani. Anni fa, per aver fatto giocare Gallo, avevamo maturato un contributo di 600 mila euro. Questo criterio non piace ai grossi club, che preferiscono storia e audience come criteri per ripartire il denaro. In questo comma, la legge Melandri non ha mai avuto il decreto attuativo per distribuire i soldi. Quindi la norma sui giovani non aveva attuazione. Finalmente siamo riusciti ad arrivare al decreto attuativo, ma è stato applicato quando Gallo per età era fuori dal parametro della norma. E' una stupidaggine, ma fa capire l'avversione che c'è a certi criteri che eviterebbero una sperequazione".
16.30- Finisce la conferenza stampa.











