Luciano Spalletti e il nuovo richiamo al mercato: un rinnovo e un leader per la Juve
Occasione persa. La Juventus che ieri sera ha lasciato per strada due punti pareggiando 1-1 allo Stadium contro un Verona già retrocesso è squadra che ha riproposto lo stesso canovaccio visto negli scorsi mesi in altre circostanze, soprattutto a inizio anno contro il Lecce. Sfortuna, tanta sfortuna, ma anche l'incapacità di tramutare in gol le tantissime occasioni a disposizione. Ha tentato la conclusione per 29 volte, ma alla fine ha trovato la via della rete solo su calcio piazzato. Con quel Vlahovic che entrato nella ripresa ha ritrovato il gol praticamente sei mesi dopo l'ultima volta. "Siamo stati poca roba, bisogna farci un esame di coscienza", il commento di Spalletti al termine della partita. Un giudizio severo nei confronti di una squadra che ieri poteva indirizzare la corsa Champions, raggiungere il Milan al terzo posto, e invece stasera potrebbe ritrovarsi con un solo punto di vantaggio sulla Roma. Con la necessità di portare a casa le tre partite che mancano da qui alla fine senza commettere alcun passo falso.
Spalletti ieri ha analizzato problemi e limiti della squadra. Un gruppo di bravi ragazzi, anche troppo. "Siamo una squadra di ragazzi sensibili, perbene. L'amicizia che c'è fra di loro è una qualità, quando dovrebbe esserci più carattere non è la nostra caratteristica però le situazioni le abbiamo avute", ha risposto il manager di Certaldo alla domanda sull'impatto di Vlahovic sulla partita. Sull'importanza di avere in squadra più giocatori con la tempra del serbo. "Ci sono tante cose positive oltre al suo gol, ha fatto vedere il suo carattere quando è entrato", ha aggiunto Spalletti in conferenza stampa. Una volta di più, l'allenatore della Juventus ha rimarcato l'importanza del suo numero 9 in scadenza di contratto. La necessità di rinnovargli il contratto per non ritrovarsi a luglio senza nemmeno l'unica grande certezza che ha tra i centravanti.
Ma l'assenza di personalità ieri s'è sentita anche e soprattutto in mezzo al campo. "Ci manca un po' il centrocampista che sbaraglia e va a prendere il pallone nell'angusto", ha detto Spalletti. Tradotto: alla Juventus manca un grande centrocampista. Di qualità, personalità e grande esperienza ad alti livelli. Identikit che sembra corrispondere al profilo di Bernardo Silva, campione portoghese in scadenza di contratto col Manchester City che la Juventus non a caso sta provando a convincere già da diverse settimane.











