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Lukaku torna, ma l'Inter è pronta? Inzaghi deve cambiare per valorizzare Big Rom

Lukaku torna, ma l'Inter è pronta? Inzaghi deve cambiare per valorizzare Big RomTUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
domenica 25 settembre 2022, 08:45Serie A
di Ivan Cardia

Con Godot c'entra poco o nulla. Perché Romelu Lukaku in Serie A è già arrivato una volta, ha trascorso due anni, ha fatto agli avversari più danni della grandine e all'Inter ha restituito uno scudetto che mancava da troppi anni. Dopo un breve Erasmus londinese, il belga è rientrato nell'unico campionato dove ha fatto davvero la differenza in ottica titolo, poi si è fermato. Ora è pronto a riprendere il suo posto, anche per rimettere l'Inter in carreggiata, magari al suono delle sue poderose spallate.

Con la Roma? Dato il fisico del centravanti, nessuna precauzione è di troppo. Nella settimana che si sta concludendo, Big Rom ha svolto lavoro differenziato, ritrovando le sensazioni di Appiano. Rivedrà il gruppo nella prossima settimana: Simone Inzaghi e i tifosi si augurano che possa essere già pronto per sabato contro Mourinho. Ma, appunto, più che rischiare ci sarà da fare per bene i conti e l'Inter tutta valuterà con grandissima attenzione se i tempi siano maturi o se magari non abbia più senso uno spezzone in attesa del Barça, gara che se non è da dentro o fuori poco ci manca. La voglia di riaverlo in campo, comunque, è tanta, anche perché la sua assenza è stata una delle principali spiegazioni agli sbandamenti della macchina nerazzurra.

Ma l'Inter si deve anche abituare a Lukaku. La lontananza dal campo, però, non deve far passare in secondo piano un altro aspetto. Chiusa, si spera il prima possibile, la questione legata ai guai fisici, Lukaku tornerà sì ma andrà inquadrato nel sistema di gioco dei compagni. Perché, se pure a inizio stagione, le prime uscite hanno certificato che, voglia e qualità a parte, fisiologicamente la squadra di Inzaghi non era ancora abituata a uno così. Molto lontano da quello che Dzeko può dare in termini di qualità e di manovra, molto più dirompente in altri fondamentali. Abbassarsi, verticalizzare, cercare la profondità e magari sfruttare qualche contropiede in più: sono tutte cose che, a oggi, l'Inter manovriera e passeggiona di Inzaghi non ha mai fatto molto volentieri, neanche nei tempi belli del gioco spumeggiante. Starà proprio all'allenatore - che già con Immobile ha dimostrato di saper avere un altro approccio, anche se sono tre centravanti uno diverso dall'altro - accettare qualche compromesso tecnico-tattico. Perché uno come Lukaku lo vuoi e lo aspetti, ma poi devi anche affidarti a lui.