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Napoli, ora tutto sul campionato: da dove ripartire dopo la buona prova col Chelsea

Pierpaolo Matrone
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Pierpaolo Matrone
venerdì 30 gennaio 2026, 08:45Serie A
30.01.2026 08:45Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Il risultato finale condanna il Napoli, ma la sfida contro il Chelsea non può essere archiviata solo come una prova negativa. Finché ha avuto energie, la squadra di Conte è riuscita a restare dentro la partita, seguendo un piano-gara credibile e mostrando anche tratti di buona qualità. I Blues hanno concesso qualcosa con scelte poco pulite e un atteggiamento non sempre impeccabile, ma gli azzurri hanno saputo approfittarne. Il copione è cambiato dopo l’intervallo, quando la formazione partenopea si è spenta: a quel punto Rosenior ha sistemato il Chelsea con i cambi e ha spinto sull’acceleratore, portando a casa il successo.

Una buona prova
La gara del Maradona ha confermato una realtà evidente: oggi il Napoli non ha la profondità e la forza complessiva del Chelsea, soprattutto se si guarda alle alternative in panchina. In piena emergenza, tra assenze e condizione precaria, Conte ha comunque ottenuto una risposta dignitosa dai suoi, ma solo per una frazione di gara. Al momento, in attesa di recuperi e rinforzi, questo è il miglior Napoli possibile. Non a caso, nel postpartita, l’allenatore ha indicato nel pareggio di Copenaghen il vero crocevia negativo del cammino europeo.

Una Champions deludente
Il percorso in Champions League resta però insufficiente: nelle partite centrali del girone, lontano dalle sfide con City e Chelsea, il Napoli non è mai stato davvero continuo né incisivo. Occasioni sprecate, come quelle contro Eintracht e Copenaghen, hanno pesato più degli scontri con le big. Tra calendario complicato e infortuni, le difficoltà erano prevedibili, ma non possono diventare un alibi.

Da dove ripartire
Da qui si riparte dai segnali positivi: la freschezza di Vergara, utile sia da trequartista che da mezzala, la solidità di Lobotka e la crescita di Hojlund. McTominay resta un punto fermo, anche se sta pagando l’assenza di ricambi. In attesa dei rientri dall’infermeria, Conte dovrà ancora una volta adattarsi. E magari inventare qualcosa di nuovo.

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Immagine editoriale di Enzo Bucchioni
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