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Massini: "Arbitri di vertice siano professionisti, serve autonomia economica"

Tommaso Bonan
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Tommaso Bonan
ieri alle 23:49Serie A
12.10.2026 23:49Serie A
Il nuovo presidente: "Aia sana e forte, servirà pensare più al noi che all'io"
foto ANSA
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© foto di ANSA

(ANSA) - ROMA, 12 OTT - "Bisognerà mettersi subito al lavoro, con tre obiettivi principali: l'autonomia economica, la professionalizzazione degli arbitri di vertice e una revisione regolamentare, tenendo in mente la centralità delle sezioni. Servirà pensare più al noi che all'io, valorizzando le competenze e cercando di eliminare le correnti all'interno dell'associazione. L'Aia è sana e forte". Queste le parole di Francesco Massini, nuovo presidente degli arbitri, intervistato da 'La politica nel pallone' su Rai Gr Parlamento. "Da mesi esercito le funzioni del presidente (è diventato vicario da quando è decaduto l'ex presidente Zappi, ndr), adesso aumentano le responsabilità, anche per un risultato elettorale che arriva al fotofinish - spiega Massini, eletto per venti voti -: l'Aia non è di chi vince ma l'Aia è di tutti. Negli anni vedevo presidenti molto distanti dalla base, io voglio essere vicino. Oggi c'è bisogno di serenità per garantire la regolarità di tutti i campionati".

Il neopresidente approva le nuove regole ("Aumentano lo spettacolo, mi piace che l'arbitro decida anche se il Var è imprescindibile") e mostra vicinanza a Rocchi ("Gli sono sempre stato vicino, non avevo nessun dubbio sulla rettitudine dei ragazzi e degli associati"), mentre esalta la scuola italiana ("La migliore, dobbiamo e possiamo tornare ai fasti passati"). Per farlo "ci deve essere una riforma: gli arbitri di vertice sono dei professionisti e come tali devono essere riconosciuti, non per i soldi ma per le tutele". Infine, un passaggio sulla violenza: "E' inaccettabile, soprattutto quando i ragazzi sono alle prime armi: può anche capitare di sbagliare, ma è inaccettabile che adulti si sbaglino nei loro confronti. Sono dei delinquenti, è questo il termine. Da parte mia ci sarà tolleranza zero". (ANSA).

Fonte: ANSA

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