Milan, Amorim furioso con la squadra dopo il Fenercvaros. Duro confronto con i giocatori
La sconfitta contro il Ferencvaros lascia strascichi pesanti in casa Milan. Dopo il successo nel derby contro l'Inter, i rossoneri sono crollati in Europa League, offrendo una prestazione che ha fatto infuriare Ruben Amorim. Come racconta la Gazzetta dello Sport, il tecnico portoghese non ha cercato attenuanti, puntando il dito contro l'atteggiamento della squadra. "Inaccettabile" è il termine utilizzato dall'allenatore per descrivere quanto visto a San Siro. Una parola ripetuta più volte, accompagnata da un richiamo preciso ai giocatori: "Non eravamo pronti per giocare a calcio". La rabbia di Amorim riguarda soprattutto la mancanza di intensità e concentrazione, elementi che avevano caratterizzato la vittoria nel derby e che sono completamente mancati contro gli ungheresi.
Nel mirino Jashari e Musah
Il tecnico ha affrontato la squadra direttamente nello spogliatoio, dando vita a un confronto dai toni particolarmente accesi. Sotto osservazione sono finite diverse prestazioni individuali, a cominciare da quelle di Jashari, Musah e del capitano Rabiot. Amorim ha individuato proprio nell'atteggiamento una delle principali cause della sconfitta, sottolineando come il Milan non sia riuscito a trovare soluzioni contro un avversario organizzato. Il portoghese ha inoltre ricordato che diversi giocatori erano stati protagonisti della preparazione settimanale, senza però riuscire a trasferire in campo quanto provato durante gli allenamenti.
Il caso Cissé
Tra i giocatori finiti sotto i riflettori figura anche Alphadjo Cissé, protagonista di una prestazione deludente e sostituito all'intervallo. La scelta ha assunto un peso particolare considerando che il giovane era stato schierato dal primo minuto dopo le buone indicazioni raccolte in allenamento. Nel secondo tempo Amorim ha provato a cambiare volto alla squadra inserendo Pulisic, Moreira e Gila, ma la reazione attesa non è arrivata. Il tecnico ha poi richiamato l'attenzione sulla necessità di evitare cali di concentrazione, soprattutto in una fase della stagione nella quale il Milan non può permettersi ulteriori passi falsi.
Amorim chiama tutti alle proprie responsabilità
Il confronto nello spogliatoio rappresenta un segnale della tensione che accompagna il momento rossonero. Dopo aver mostrato carattere e organizzazione contro l'Inter, il Milan è apparso irriconoscibile in Europa. L'allenatore pretende una risposta immediata, a partire dal prossimo impegno di campionato contro il Genoa, prima della sosta per le nazionali. La questione, tuttavia, va oltre il singolo risultato. Il Milan deve dimostrare di poter mantenere lo stesso livello di attenzione e intensità indipendentemente dall'avversario. Perché vincere un derby può rilanciare entusiasmo e ambizioni, ma non basta a costruire una stagione. E il messaggio di Amorim è arrivato forte e chiaro: nel Milan nessuno può sentirsi al riparo dalle proprie responsabilità.






