La mossa di Allegri: Giovane contro il Porto. Così il Napoli segna e calcia di più
TMWCuori pesanti e umore da ritrovare nello spogliatoio del Napoli. Max Allegri e i suoi ragazzi arrivano da una sconfitta piuttosto pesante e rumorosa all'Allianz Stadium contro la Juventus, una caduta che ha trascinato i partenopei addirittura a -9 dalla zona Champions e dal quarto posto attualmente presieduto dal Como. La necessità assoluta è resettare subito e magari sfoggiare una prova convincente proprio in Europa, al Do Dragao contro il Porto campione di Portogallo in carica, a distanza di tre giorni. Una spinta che permetta, chissà, di chiudere prima della sosta nazionali di novembre senza ulteriori patemi e apprensioni nel super match contro la Lazio al Maradona.
Si cambia
Se in trasferta dalla Juventus non ha convinto il tridente Politano-Lucca-Lang, quantomeno per la sfida con il Porto questa sera Allegri potrà contare su un recupero importante come Rasmus Hojlund (smaltita l'influenza). Ma quello che incuriosisce è la possibilità sempre più elevata che possa giocare in tandem con Giovane. Avrà anche accumulato 19 partite con la maglia del Napoli senza gol, ma l'ex Hellas Verona non ha ancora dimostrato appieno il suo valore e il costo complessivo da 20 milioni di euro.
L'idea avuta
Piuttosto che puntare sul lavoro delle ali ai fianchi di Hojlund, Allegri intende fare all-in su una coppia d’attacco che possa provare a dare fastidio al Porto. Il danese come 9 di riferimento in area, con Giovane a gravitargli attorno piuttosto di inserire Vergara sotto punta, per favorire l'evoluzione di un 3-4-2-1 in fase di possesso per cercare di pungere i lusitani di Farioli.
Cosa dà in più?
Naturale: si alza il tasso di pericolosità là davanti. Giovane è secondo tra i calciatori del Napoli in questa Serie A per grandi occasioni create (2), come Kevin De Bruyne, Rasmus Hojlund e Noa Lang. Meglio di lui soltanto Matteo Politano (5). A maggior ragione in coppia con il centravanti danese, il classe 2003 è più improntato a inquadrare la porta e soprattutto insegue ancora l'obiettivo della prima rete in azzurro. Inoltre, questa stagione con l'attaccante brasiliano in campo, la squadra di Allegri ha segnato di più: una media gol di 1.8 a partita (rispetto a 1.6 senza di lui). E calcia anche di più (16.5 tiri a partita), contro il dato (12.9) con l'ex Verona in panchina. Aumentare il peso specifico in area non può nuocere a questo punto, specialmente in una serata in cui il Napoli ha bisogno di riscattarsi.






