Muharemovic: "Io e Huijsen ci ritroveremo nelle big d'Europa, ce lo siamo promessi"
Tarik Muharemovic, difensore del Sassuolo, ha rilasciato un'intervista alla Lega Serie A, parlando così dei suoi inizi di carriera: "I miei genitori sono dovuti fuggire in Slovenia dalla guerra in Bosnia, hanno vissuto là per tanti anni e poi siamo nati io e mio fratello. Dopo 3 anni a Lubjana ci siamo trasferiti in Austria e abbiamo iniziati a giocare lì. Il mio percorso da professionista è iniziato con il Wolfsberger, con cui ho esordito in Bundesliga austriaca. Da lì è partito tutto, sono stato convocato con la nazionale Under 19, ho giocato una partita contro la Croazia e sono stato notato dalla Juventus, così mi sono trasferito a Torino".
Com'è andata?
"All'inizio è stato difficile andare via lontano dai genitori, dai miei amici e da mio fratello, ma mi sono adattato bene. Dopo solo un mese mi ero integrato perfettamente con i miei compagni. Ho imparato tanto lì, è la scuola ideale per un difensore. Noi dell'Under 23 ci allenavamo con la prima squadra, potevamo osservare i migliori difensori da vicino e ricevere consigli dallo staff, sono cresciuto tanto in quel periodo".
Chiellini e Bonucci erano esigenti?
"Ho imparato tanto da Chiellini allenandomi con lui, ma era Bonucci quello che mi spiegava di più le cose e mi spingeva a fare meglio. Sono cose che ti ricordi per sempre".
Ha legato con qualcuno in particolare?
"I miei migliori amici alla Juventus erano Yildiz e Huijsen. Dean è un grande amico e un grande calciatore, ha fatto bene in Premier e ora è in Liga con il Real Madrid. Ci eravamo promessi che saremmo diventati grandi calciatori e ci saremmo incontrati nelle squadre più forti d'Europa, da compagni o da avversari. Vedremo".
Ci racconti il suo approdo al Sassuolo.
"Quando ho saputo dell'interesse del Sassuolo ero felice, mi hanno cercato e mi hanno raccontato il loro progetto. Volevo fare il prossimo passo della mia carriera e soprattutto mettermi alla prova in Serie B, campionato davvero difficile, soprattutto per una squadra retrocessa".
Ci racconti qualcosa in più di sé.
"Sono ambizioso e aggressivo, odio perdere, voglio vincere sempre, dalla partita all'uno contro uno. Voglio riuscire a essere dominante in campo, sto cercando di dare tutto quello che ho per far vedere che cosa so fare e voglio tenere questo livello per tutta la stagione. Il mio obiettivo è rimanere in Serie A con il Sassuolo perché questo è un club che si merita questo palcoscenico, è una società da Serie A. Poi vogliamo rimanere il più in alto possibile in classifica, non si sa mai cosa può succedere. Inoltre voglio qualificarmi al Mondiale, è un onore avere l'opportunità di rappresentare il mio Paese, la mia gente, la mia famiglia… È difficile da spiegare, è stato uno dei periodi più belli della mia carriera, mi godo ogni secondo e spero di realizzare il sogno Mondiale".











