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Napoli, la crisi è totale: non c'è più tempo per Allegri

Marco Piccari
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Marco Piccari
Oggi alle 19:15Serie A
05.11.2026 19:15Serie A
Napoli in profonda difficoltà, sette sconfitte in 14 partite stagioni, gruppo in subbuglio e Allegri che ha perso i suoi punti forza. Il tempo è scaduto
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca 2026

«Allegri è cambiato nella gestione, è diventato più buono. Certe cose devono avvenire negli spogliatoi, non pubblicamente. Alcuni comportamenti e dichiarazioni non possono essere messi in scena sotto gli occhi di tutti». Così si è pronunciato l’ex allenatore Gigi Cagni nel corso di Maracanà, per analizzare il post-partita di Porto-Napoli, ritenendo il responsabile dalla situazione il mister del Napoli. Difficile dargli torto.

Alla fine si è parlato poco della terza sconfitta del Napoli in Champions League. A tenere banco sono stati soprattutto lo screzio tra Lucca e De Bruyne e le dichiarazioni di Politano e Højlund nel post-partita. Una tensione alle stelle che mette in evidenza un gruppo in pieno subbuglio. Non manca soltanto il gioco, ma anche l'unione di squadra con un quadro di questo tipo, è difficile pensare che il Napoli possa risollevarsi. Una turbolenza che, al momento, non sembra avere una via d'uscita.

Allegri, da sempre indicato come l'uomo giusto per gestire un gruppo, non riesce a incidere proprio in quella che è sempre stata una delle sue peculiarità. Il suo arrivo doveva portare calma e ridurre lo stress fisico, invece siamo lontani da questo scenario. Litigi e una quantità enorme di infortuni, proprio come accaduto l'anno scorso con Conte. A tutto questo bisogna aggiungere la fragilità difensiva: ben 24 reti incassate in 14 partite. Tutti i punti di forza di Allegri sembrano essere venuti meno.

Secondo qualcuno, il Napoli andava aiutato sul mercato, ma Max ha ereditato una squadra che nella scorsa stagione era arrivata seconda. Vederla oggi all'ottavo posto, a 14 punti dalla vetta, sembra davvero troppo. Altri, invece, ritengono responsabile Conte, sostenendo che abbia spremuto fisicamente i giocatori ed economicamente il club. Punti di vista rispettabili, anche se sembrano tutti alibi per l'attuale tecnico, così come il riferimento agli infortuni, che non hanno colpito soltanto la squadra di Max.

Se il Napoli sembra arrivato a fine ciclo, è altrettanto corretto sottolineare che Allegri, nelle ultime 27 partite alla guida di Milan e Napoli, ha perso 14 volte e incassato 40 reti. Numeri che certificano le difficoltà anche del tecnico. Le sette sconfitte in 14 partite stagionali, del resto, dicono già molto.
Inutile cercare altre scuse: è arrivato il momento di prendere una decisione, senza perdere ulteriore tempo. La partita contro la Lazio, a prescindere dal risultato, non può cambiare il quadro della situazione. Lo spogliatoio in agitazione è un segnale chiaro: il tempo di Max è scaduto.

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