Napoli, per Allegri è già scaduto il tempo? Il parere degli opinionisti
TMW RadioLucio Marinucci
Abbiamo chiesto agli opinionisti della radio di Tuttomercatoweb.com se l'avvio di stagione del Napoli possa portare già al capolinea dell'operato di Allegri. Questi pareri raccolti nella puntata odierna della trasmissione Maracana:
Stefano Impallomeni: “Napoli è una polveriera ormai, si deve navigare a vista tenendo Allegri e vedere quello che verrà fuori da qui a fine stagione. Così come la Juventus anche gli azzurri devono fare così. Poi per costruire un nuovo progetto a quel punto non si potrà prendere un allenatore consolidato, ma servirà un altro tipo di profilo, come ad esempio quello di Italiano. Ad ora invece continuano ad esserci infortuni, a cui si aggiungono le liti in campo e le dichiarazioni gravi di Politano e Hojlund”.
Enrico Fedele: "Napoli è sempre stata la tomba degli allenatori che hanno un curriculum, a cominciare da Ancelotti. Quando c'era lui si diceva che era bollito, così come per Gattuso. Ripeto che il problema è la mancanza di autorevolezza in dirigenza. Manna è un uomo di scouting, formato benissimo in quell'ambito da una figura di Tognozzi. È un ottimo professionista, ma non ha l'autorevolezza per confrontarsi con i giocatori. De Laurentiis deve capire che è finito un ciclo e che il suo modo di essere il Re Sole non ha più senso di esistere".
Mauro Bressan: "I dati parlano da soli e sono sotto gli occhi di tutti. L'allenatore probabilmente non era l'uomo giusto per ricostruire un progetto, negli ultimi anni del resto non lo ha mai fatto. Io comunque ho vissuto gli spogliatoi e la prima cosa per andare bene è avere fiducia nell'allenatore, mentre quando si vedono queste cose qui vuol dire che c'è qualcosa che non funziona. Ora servirebbe un tecnico in grado di ricompattare l'ambiente. Se dovesse perdere con la Lazio penserei ad un cambio in panchina, ma non basta quello. La cosa principale sarebbe un confronto fra gli elementi dello spogliatoio, ma credo che in molti non abbiano voglia di farlo".
Enzo Bucchioni: "È scaduto il tempo del Napoli in generale, perché siamo a fine ciclo. Anche De Laurentiis forse ha sottovalutato le parole di Conte, che non voleva accompagnare il morto. Questa squadra non ha più energie fisiche e nervose e ieri sera la guerra intestina allo spogliatoio è esplosa definitivamente. È evidente come Politano, rilasciando quelle dichiarazioni nel post gara, si riferisse proprio a De Bruyne, anche perché gli altri stranieri ultimamente hanno parlato. Anche Rrahmani comunque era uno dei pilastri e ora sembra un fantasma. Forse pure Allegri ha perso delle motivazioni. Ad ogni modo se il Napoli vuole ricominciare deve scegliere anche un altro tecnico, perché lui non è l'uomo giusto per costruire una squadra. Se dovesse perdere con la Lazio credo che De Laurentiis non cambierebbe, gli errori ormai sono stati fatti in Estate. Sarebbe inutile a questo punto cambiare in corsa".
Ricky Buscaglia: “Sia per Sarri a Bergamo che per Allegri a Napoli resta da capire se in dirigenza pensano che ci sia ancora futuro o se serva cambiare strada indipendentemente dai costi. A Bergamo però penso che i giocatori siano forti e che serva solo cambiare strategia, mentre il mercato del Napoli non è proprio stato all’altezza. Se in caso di sconfitta contro la Lazio si può esonerare Allegri? Se proprio si deve cambiare servirebbe un cambio lungimirante, ma ricordo che questa squadra già dopo il primo scudetto era arrivata decima. È un gruppo che se stimolato può accelerare da zero a cento, ma senza stimoli può passare da cento a zero”.
Gigi Cagni: "Allegri è cambiato nella gestione, è diventato più morbido. Queste cose al massimo succedono nello spogliatoio, non davanti ai microfoni o in campo. Quando si vedono scene del genere vuol dire che il tecnico ha sbagliato qualcosa. Le regole sono determinanti per costruire le basi di una squadra, altrimenti si crea il caos. Non bisogna dare alcun appiglio per far parlar male gli altri al di fuori dello spogliatoio. In campo serve una squadra nel vero senso della parola. I dirigenti ora devono capire qual è il rapporto fra il tecnico e i calciatori, se è risanabile o meno".
Massimo Brambati: "Sicuramente è un momento di grande difficoltà. In tempi non sospetti dissi che purtroppo sono stati tenuti calciatori che non erano da Napoli ai vertici. Sono statio fatti errori di acquisti nella gestione precedente, tipo Lang, Lucca e Beukema. Dovevano essere messi sul mercato o comunque magari darli in prestito. Max ha ereditato una squadra in fase discendente, anche con quelli che hanno vinto i due scudetti. Non mi sembrano più certi elementi neanche lontani parenti di quegli scudetti. Poi, secondo me anche giocatori come De Bruyne invece che essere costruttivi sono distruttivi. Anche al di fuori del campo. Tutte le volte che c'è mezza polemica, 90 volte su 100 c'è di mezzo lui. Sei venuto a Napoli per fare la differenza e fare il professionista, in campo e fuori. Vuol dire mettersi a disposizione in campo ed essere un trascinatore. E si parla di spogliatoio spaccato. Ho la sensazione che ci siano delle difficoltà, che coincidono con quelle che aveva Conte lo scorso anno. Sono state fatte delle scelte per dare una spolverata alla rosa ma sbagliate. Esonero? Non lo so. E' logico che se mandi via Allegri, vuol dire che hai sbagliato tutto, che Manna ha sbagliato tutto. E a quel punto mandi via pure Manna".






