Baschirotto: "Lavoro per riportare la Cremonese dove merita. Qui sono felice"
“Dobbiamo stringerci su noi stessi, chiunque ci sia deve dare il massimo contributo. Solo così si possono ottenere grandi risultati”. Il difensore centrale della Cremonese Federico Baschirotto in conferenza stampa ha parlato così dell’emergenza infortuni che ha condizionato il cammino del club lombardo: “Con Luperto mi trovo benissimo, ma vale anche per gli altri compagni. Stiamo seguendo le indicazioni del mister, è lui a indicarci la strada: dobbiamo avere tutti la stessa amalgama per raggiungere i nostri obiettivi. - prosegue il centrale parlando poi del ruolo da terzino rivestito in queste giornate - Sono a disposizione del mister e della squadra, ricopro il ruolo che serve cercando di seguire le indicazioni che mi vengono date. Dobbiamo avere questo atteggiamento per poter ottenere risultati”.
Sulla permanenza a Cremona
Baschirotto poi si sofferma sulla permanenza in grigiorosso nonostante la retrocessione in Serie B: “Sono un giocatore della Cremonese e quindi do il massimo per la mia squadra, penso che questo mi abbia sempre contraddistinto in carriera. Sono felice di essere qui e di poter dare il mio contributo, lavoro per riportare la Cremonese dove merita. - prosegue il difensore come si legge sul sito del club - In Serie B ci sono tanti giovani promettenti e nessuna gara è scontata, occupare le zone alte della classifica non è affatto semplice, ma noi ce la metteremo tutta per fare bene”.
Sulle ultime uscite e sulla scalata alla vetta
Il classe ‘96 infine si sofferma sulla crescita nelle ultime gare: “Con l’arrivo di Pecchia in panchina stiamo cercando di mettere in pratica le sue indicazioni, adesso il lavoro sta pagando. Non è cambiato nulla, abbiamo continuato a lavorare con dedizione ed umiltà e sono arrivati i risultati. Questa è la strada. - conclude Baschirotto - Affrontiamo ogni partita per vincerla, questo è il nostro obiettivo. Dobbiamo scendere in campo con questa mentalità, a fine anno vedremo dove siamo arrivati”.






