"Okoye da top club, ecco perché la panchina a Como". Brunner sul portiere dell'Udinese
Alex Brunner, allenatore dei portieri dell'Udinese, ha parlato a TV12 soffermandosi sulla situazione degli estremi difensori in casa friulana. A partire da Maduka Okoye, che è tornato titolare: "In Maduka vediamo un talento e sappiamo che bisogna lavorare per fargli trovare la continuità di rendimento che in questo momento non è di alto livello. Le cose che fa in allenamento sono da top club, noi abbiamo il dovere di insistere a lavorare per cercare di trovare la chiave che permetta a lui di trovare la continuità. Nei miei 11 anni di Udinese, il talento che ho visto in Okoye faccio fatica a trovarlo in altri portieri e ho avuto la fortuna di allenarne alcuni di veramente bravi. È la verità".
Di certo sulla valutazione di Okoye hanno inciso le questioni extra-campo, come spiega Brunner: "Sicuramente le vicissitudini fuori dal campo non lo hanno aiutato. Questo non deve essere un alibi, ma non è automatico. Ci vuole tempo ma è un talento fisico impressionante. Ha tutto per diventare un grandissimo portiere".
E allora perché Okoye è finito in panchina in Como-Udinese 1-0 del 3 gennaio scorso? Prosegue e conclude Brunner: "Il ragionamento è stato quello di mettergli un po' di pressione interna per fargli capire che non tutto è dovuto ma deve conquistarselo. Il messaggio era quello, Daniele ha fatto benissimo ma noi abbiamo il dovere di sviluppare Okoye che è un portiere su cui crediamo tutti".











