Palladino torna sull'addio alla Fiorentina: "Ho fatto un gran lavoro ma non c'erano visioni uguali"
Intervenuto ai microfoni della Rai, nel corso del programma ‘Il sabato al 90º, il tecnico dell’Atalanta Raffaele Palladino, dopo la vittoria per 2-0 raccolta contro il Torino - la terza consecutiva e la nona nelle dodici partite da quando siede sulla panchina orobica - è tornato sull’addio in estate alla Fiorentina: “Nessuno mi ha mandato via dalla Fiorentina, sono andato via io. Quella è una cosa passata, non c’erano visioni uguali con la società l’ho già detto. Io credo di aver fatto un grande lavoro alla Fiorentina. Abbiamo fatto 65 punti e siamo arrivati 6°, erano 15 che non succedeva a Firenze. Ho cercato di dare il mio contributo, ho cercato di valorizzare tanti giocatori. Ho rinunciato a due anni di contratto. Con l’Atalanta si è aperto un bel portone, sono fortunato di essere qui”.
Palladino ha poi parlato dei cambiamenti portati a Zingonia sa quando è arrivato: “Non sveliamo i segreti… scherzi a parte, ho lavorato un pro’ su tutto. Sicuramente su quello psicologico dopo un periodo difficile. Andava restituito un po’ di entusiasmo. Le vittorie, poi, aiutano a creare sintonia e coesione”.
Infine, il tecnico napoletano ha analizzato anche il calendario con il ritorno della Champions: “Noi dobbiamo essere orgogliosi di competere per tre competizioni. Adesso abbiamo una settimana per mettere benzina nelle gambe e poi riprenderemo a giocare ogni tre giorni. Vogliamo essere competitivi dappertutto perché ne abbiamo la possibilità. Dobbiamo avere l’ambizione in campionato, in Champions ma anche in Coppa Italia, che permette di arrivare in Europa tramite un percorso più breve”.











