Parma, Rinaldi sull'esordio: "L'ho saputo 2 ore prima. Ho realizzato alla fine cosa è stato"
Filippo Rinaldi, portiere del Parma, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per parlare del suo esordio in Serie A contro il Napoli: "L'ho saputo due ore prima, me lo ha detto il mister con il preparatore. È stata da subito una bella emozione, ma poi ho cercato la concentrazione massima da subito. In campo è stata una partita come le altre, ho realizzato alla fine cosa è stato".
Un po' se lo aspettava?
"Più che il sentore c'è stata la speranza come c'è sempre. Mi sono allenato per farmi trovare pronto, ogni allenamento ho preparato la gara, anche quando era più difficile pensare di giocare. Non volevo dover cambiare ritmo da un momento all'altro".
Pavarini è stata una persona chiave nella sua decisione di restare?
"È stato importante nella scelta, nel lavoro quotidiano e nel pre-partita... Dopo il riscaldamento gli ho detto: 'Ci pensi che sto per esordire in Serie A'. Lui mi ha risposto: 'Sì, ma stai tranquillo, fai il semplice e non farti prendere dall'emozione'. Quando ho saputo che avrei lavorato con lui, sapevo che mi stimava. Ci eravamo visti una volta in Nazionale e avevo capito che si poteva migliorare".
C'è una foto mentre si allena con Buffon.
"Ce l'ho stampata in camera. È stata un'emozione bellissima, 10 giorni sono valsi come un anno intero... Mi ha dato l'insegnamento più grande nel comportamento, mi aspettavo non mi parlasse nemmeno e invece è sempre stato alla mano, mi ha dato consigli. Mi ha stupito l'umanità, perché li vedi come molto distanti, ma poi capisci che sono come te".
La dedica a suo nonno questa prova? Sappiamo che è venuto a mancare qualche mese fa.
"Sì, assolutamente. Avevo un rapporto molto bello, mi trovavo in estate con lui e mi ha sempre consigliato di rimanere a Parma. So che gli avrebbe fatto piacere vederla, spero lo abbia fatto lo stesso da qualche parte".
Chi è il portiere più forte del mondo?
"Da buon italiano dico Donnarumma".











