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Rinaldi racconta la sua storia fino al Parma: "All'oratorio, poi la chiamata a 14 anni"

Rinaldi racconta la sua storia fino al Parma: "All'oratorio, poi la chiamata a 14 anni"TUTTO mercato WEB
Dimitri Conti
Oggi alle 00:08Serie A
Dimitri Conti

Mercoledì 11 febbraio lo stadio Tardini di Parma ha ospitato la terza tappa della Philadelphia Junior Cup - Keep Racism Out e all'evento hanno presenziato i due portieri delle prime squadre maschili e femminili, Filippo Rinaldi e Camelia Cesar. Di seguito le dichiarazioni rilasciate in loco dai due protagonisti.

Filippo Rinaldi: "Ho iniziato all’oratorio del mio paese, nella squadra del Celtic Pratina di Cavriago, e penso che quel calcio con gli amici, ti trasmette tutti i valori e gli stimoli che ti porterai sempre nel corso della carriera. Il legame con il gruppo, il divertirsi in compagnia, nella sua semplicità, credo che sia l’essenza del calcio. In questa squadra ci ho giocato fino a 14 anni, poi mi ha chiamato il Parma. Questi incontri sono stimolanti da fare con i calciatori e le calciatrici di Serie A, è bello incontrare da vicino qualcuno che è riuscito nel percorso fino ad arrivare in Serie A. Poi poter giocare all’interno degli stadi, appunto di Serie A, credo che lo renda un percorso magico, un bambino può sentirsi già un po’ giocatore".

Camelia Caesar: "Sono orgogliosa che si sta dando voce a questo tipo di calcio, non è meno importante ed è bello sapere che a questa realtà si stanno destinando degli investimenti per promuoverlo. La mia storia è iniziata proprio in un oratorio, il Rebaudengo di Torino, avevo otto anni e ci ho giocato per tre anni consecutivi. Era l’oratorio che c’era vicino a casa mia, per me è stato un ambiente molto inclusivo, essendo l’unica ragazzina, mi hanno “viziata” e protetta molto i miei compagni. Sentivo tanto aiuto da parte di tutti. Un’esperienza davvero molto positiva, che consiglio a chiunque. E che rifarei sicuramente. Il mio allenatore poi fu chiamato dal Torino Femminile e, poco dopo, mi chiamò".

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