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Perché l'agente di Marianucci e Ambrosino ha sbottato contro Antonio Conte

Perché l'agente di Marianucci e Ambrosino ha sbottato contro Antonio ConteTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Raimondo De Magistris
Oggi alle 10:41Serie A
Raimondo De Magistris

Le parole rilasciate ieri da Mario Giuffredi si aggiungono ai tanti problemi che in questo mese di gennaio stanno incidendo sul cammino del Napoli. Come se non bastassero i tre pareggi consecutivi in campionato, i troppi infortuni, il passo falso di Copenhagen e il mercato a saldo zero, ecco le dichiarazioni del procuratore che ha più tesserati nella rosa partenopea. L'agente tra gli altri di Marianucci e Ambrosino, calciatori che hanno poco spazio e che hanno già l'accordo con altri club per trasferirsi altrove: "Non mi faccio prendere per il culo da Conte, ha detto abominevoli nefandezze. Deve decidere se Marianucci e Ambrosino sono giocatori da Napoli. Se è così, allora deve avere il coraggio di metterli in campo. Non uno spezzone ogni dieci anni! Altrimenti dica che non sono da Napoli e che vadano a farsi un percorso per dimostrarlo. Non deve tenerli in ostaggio. Abbiamo già da tanto un accordo con Cremonese e Venezia, ma questo signore è un mese che non libera i giocatori. Poi però se non fanno nemmeno un minuto vuol dire che non sono serviti a niente", ha detto Giuffredi a CalcioNapoli24.

Lo sfogo è durissimo, ci sono poi anche altri passaggi. E' dettato soprattutto dal mancato utilizzo di due giocatori che da tempo hanno accordi con altri club ma che non vengono liberati dall'allenatore. Marianucci infatti ha l'intesa con la Cremonese per il prestito secco fino a fine stagione, Ambrosino col Venezia per concludere l'annata in una squadra che punta alla promozione. Tutti d'accordo tranne Conte che non li libera ma nemmeno li fa giocare. O quasi...

Ambrosino fino a questo momento ha collezionato cinque presenze, l'ultima martedì sera al Parken di Copenhagen entrando a quindici minuti dalla fine della sfida pareggiata 1-1. Il totale è circa 120 minuti, grossomodo gli stessi collezionati da Marianucci in sole due partite. Per quest'ultimo arrivato in estate dall'Empoli per nove milioni più bonus anche un assist vincente, quello per il gol di Di Lorenzo in occasione della sfida pareggiata 2-2 contro l'Hellas Verona.
In entrambi i casi il minutaggio è davvero risicato e questo blocca il loro percorso di crescita. Gli nega un impiego che altrove sarebbe senza dubbio diverso. Però Conte - complici i tanti infortuni - oggi non se la sente di dar via due giocatori che magari a causa di ulteriori defezioni potrebbero ritrovarsi titolari all'improvviso. Un po' come accaduto ad Antonio Vergara, praticamente mai in campo prima di giocare dal primo minuto le ultime due gare di fila.

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