Un punto oscuro nel futuro del Bologna: tra tre punte, Palladino sceglie la quarta
TMWIl detto dice che tra i due litiganti, il terzo gode. Ma se si sta parlando del Bologna che ha espugnato il campo del Cagliari, allora si può pure ampliare la platea e scrivere che su tre centravanti acquistati quest'estate sul mercato dagli emiliani, all'Unipol Domus l'abbia spuntata la quarta opzione. Che di ruolo tra l'altro non farebbe neanche proprio quello.
L'ha spuntata l'adattato Odgaard
Tra Piccoli, Dovbyk ed Enem, Palladino ha scelto... Odgaard. Una soluzione di certo non nuova né di sua invenzione, visto che è già dai tempi di Thiago Motta che il danese viene adattato come numero nove, cosa accaduta poi anche più di una volta nel successivo biennio con Italiano in panchina. Uno (Piccoli) era fuori per infortunio, ma gli altri due si sono visti invece preferire un adattato. Un segnale?
Allarme rosso per il futuro di Dovbyk
Sicuramente una sirena che Dovbyk non potrà ignorare. Anche perché dei tre è quello con meno certezze di permanenza, a fine stagione: su Piccoli il Bologna ha un obbligo di riscatto condizionato al raggiungimento della salvezza, Enem è arrivato a titolo definitivo. L'ucraino invece è a Bologna con 'solo' il diritto di riscatto in favore degli emiliani: dovesse andare avanti così il rapporto, sarebbe difficile pensare di vederlo ancora a Bologna dopo febbraio, ancor prima che qualsiasi altra cosa.
Le parole di Palladino dopo il Cagliari
Sulla scelta fatta in attacco si è espresso anche mister Palladino dopo Cagliari-Bologna 0-2: "Enem ha il tendine che gli fa male, i suoi carichi di lavoro in settimana sono limitati. Non ha giocato perché aveva dei fastidi cosi come Dovbyk, che deve dare qualcosa in più. Odgaard mi ha dimostrato di meritare la titolarità".






