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Due incontri e nessuna smentita. Fra cinema e stadio, ADL sta pensando di vendere il Napoli?

TMW
Simone Bernabei
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Simone Bernabei
Oggi alle 17:00Serie A
26.10.2026 17:00Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Aurelio De Laurentiis vedrà in queste ore Gianluigi Aponte e la sua famiglia, gruppo proprietario del colosso MSC Crociere. L'idea alla base del presidente del Napoli è affascinante: coinvolgere l'azienda leader del trasporto marittimo nella realizzazione del nuovo stadio nell'area della Kuwait Petroleum. Non solo con la concessione dei naming right che potrebbe portare alla MSC Arena o al MSC Stadium. Ma con un progetto più ampio che vedrebbe la famiglia Aponte impegnata direttamente nella realizzazione dell'impianto da oltre 600 milioni.

ADL e Aponte, amicizia e rapporti lavorativi

Il numero uno del Napoli e l'armatore nato a Sant'Agnello, a poche centinaia di metri da Sorrento, si conoscono da anni e attualmente MSC è uno dei principali sponsor del Napoli, con un contributo che per la stagione in corso è di 18 milioni di euro e che durerà fino al 2029 salvo ulteriori rinnovi. Insomma, De Laurentiis e Aponte sono legati da stima e amicizia, ma pure da rapporti lavorativi. E allora chissà che nella chiacchierata che andrà in scena a Ginevra in queste ore non possa spuntare anche la questione relativa alla futura vendita del club.

Mai una smentita forte

Perché in fondo, ADL anche recentemente non ha mai smentito questa possibilità. Anzi. Per capirlo basta unire i puntini che ha disegnato nel tempo lo stesso De Laurentiis: "C'è qualcuno capace di ripagare i miei sforzi di un quarto di secolo? Non lo so, ma se c'è si faccia avanti, poi verificheremo e valuteremo", disse qualche settimana fa. Parole che si aggiungono a quelle dopo l'incontro con Matt Rizzetta, al quale è stata "sparata" una valutazione superiore ai 2 miliardi per cedere il club: "I fondi che rappresentava volevano comprare il Napoli. A un certo punto abbiamo messo i nostri e i loro avvocati a confrontarsi, ma la due diligence non iniziava mai…".

Perché la famiglia Aponte può essere il soggetto giusto

Prendiamo ancora in prestito le parole di ADL: "Io per il momento non ho deciso di vendere, ma se decidessi di farlo preferirei vendere a un napoletano. Se un napoletano volesse sostituirmi in 2-3-5 anni…". Eccolo qua il succo del discorso. Gianluigi Aponte e famiglia hanno origine napoletane e soprattutto avrebbero i soldi per un'operazione del genere. Se tanto mi dà tanto, fra 2-3-5 anni...

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Immagine editoriale di Enzo Bucchioni
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