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Ranieri: "Italia, confido molto in Spalletti. Leicester? Meglio le imprese con il Cagliari"

Ranieri: "Italia, confido molto in Spalletti. Leicester? Meglio le imprese con il Cagliari"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
venerdì 7 giugno 2024, 20:08Serie A
di Alessio Del Lungo
fonte da Parma, Lorenzo Marucci

Claudio Ranieri, ormai ex allenatore del Cagliari, è intervenuto al Festival della Serie A a Parma ai microfoni dei media presenti, tra cui TMW, parlando della stagione appena conclusa con i rossoblù: "Resta tanto di quest'annata, a partire dalla consapevolezza che tutti abbiamo lavorato per un unico scopo: società, giocatori, collaboratori e soprattutto i tifosi, che ci hanno dato una grandissima mano, stando vicini alla squadra e a me nei momenti difficili, incoraggiandoci sempre... È stata un'esperienza meravigliosa".

È ancora convinto che sia stato giusto salutare così?
"Sì, sì, è ancora giusto, lo penso ancora. Un'uscita di scena così, se la dovevo sognare, non sarei riuscito a farla così bene".

Che caratteristiche dovrà avere il nuovo allenatore del Cagliari?
"Non entro in queste cose, ormai sto fuori, non fatemi queste domande. Deve avere le caratteristiche che il pubblico capisca e aiuti lui e la squadra, questa è l'unica cosa che mi sento di raccomandare ai tifosi. Come dicevo sempre: cambiano i presidenti, i giocatori, ma chi resta sono i tifosi. Se loro sono uniti e incitano la squadra, hanno un qualcosa in più e in Serie A restano loro".

Come vede l'Italia in vista dell'Europeo?
"È in un girone duro, non è facile, ma confido molto in Spalletti. Dobbiamo lasciarlo lavorare tranquillamente, la gente e la stampa soprattutto non deve chiedere l'impossibile. Non si può far quadrare i conti poco tempo, sta lavorando mettendo del seme molto buono nel terreno dei giocatori. Mi auguro che possa far bene, forse non in questo Europeo, ma alla lunga avrà ragione lui".

Quale allenatore emergente le piace di più?
"Mi stuzzicano tutti questi giovani, vanno valutati quando navigheranno nell'oceano, quando le onde saranno grandi. Lì bisognerà avere nervi saldi, freddezza, riuscire a capire dove sono i problemi e come superarli. Auguro a tutti loro di avere una vita calcistica splendida, dove tutto va per il verso giusto, ma ci saranno alcuni momenti dove dovranno essere forti. Auguro loro di riuscire in quei momenti a comandare se stessi, a essere tranquilli e a gestire bene la situazione".

Ha fatto tante imprese, per quale le piacerebbe essere ricordato?
"Io capisco che l'impresa fatta con il Leicester resterà dappertutto, perché eravamo partiti per salvarci e abbiamo vinto il campionato contro super potenze, però scusatemi Cagliari resta nel mio cuore e io le imprese di Cagliari non le cambio con niente".

A De Zerbi consiglierebbe di tornare in Italia o di restare in Premier League?
"Io non consiglio niente a nessuno, ognuno di noi ha un carattere, una visione, dei precedenti, una mentalità... Ognuno deve fare quello che si sente".

Ha detto che le piacerebbe allenare una nazionale. Ha già ricevuto richieste?
"No, ancora... Ho avuto solo richieste dei giornalisti (ride, ndr)".

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