Bellini quarto giocatore in C a toccare quota 10 gol: "Prima, però, gli obiettivi della mia Pianese"
Una Serie C, quella attuale, dove sono pochi i calciatori che hanno toccato o superato quota 10 gol, ma tra questi - ed è solo il quarto a farlo - c'è Leonardo Bellini della Pianese, che ha parlato in esclusiva ai microfoni di TuttoMercatoWeb.com: "Mi fa molto piacere essere tra questi pochi, i 10 gol erano un obiettivo che mi ero prefissato ma non pensavo di raggiungerlo così presto. Ora però non voglio accontentarmi, spero di arrivare in fondo facendo ancora molto di più, ma la classifica marcatori non la guardo molto perché contano prima gli obiettivi della squadra. Solo una volta che saranno raggiunti quelli, potrò pensare a qualche sfizio - se così si può dire - personale".
Ed ecco quindi la nota agli obiettivi di gruppo, con la conferma che - al netto della classifica più che soddisfacente - rimane la salvezza: "In questo secondo tra i pro non siamo una sorpresa, è vero, ma ci sono stati tanti cambiamenti, quindi non facile confermarsi: per questo parliamo di salvezza, con la quota della stessa che adesso, forse, è un po' inferiore ai 43-45 punti canonici. A ogni modo, se la raggiungeremo con largo anticipo, penseremo a centrare i playoff. Senza mai peccare di presunzione".
Quindi concordi con mister Birindelli, quando ha detto che il difficile arriverà adesso, giusto?
"Assolutamente sì. Non ci sono più sorprese in questa seconda parte di stagione, le squadre si rinforzano, anche sotto di noi, quindi dobbiamo farci trovare impreparato. Ci siamo guadagnati uno spazio di serenità, quello è vero, ma adesso dobbiamo dare ancora di più, curando meglio aspetti tecnici e di gioco. Il tempo e il modo di lavorare non mancano".
A tal proposito, nell'intervista di presentazione, hai parlato di Piancastagnaio come di un realtà nella quale si può lavorare benissimo. Confermi?
"Senza alcun dubbio. Può sembrare una frase fatta ma si lavora bene e in serenità, e i risultati non sono un caso. Qui si fa il professionista tutto il giorno, e non è mai una cosa scontata".
Ma come vi state preparando per la prossima sfida?
"Quella di Carpi sarà una trasferta difficile, i biancorossi hanno forse avuto un lieve calo nell'ultimo periodo ma sono una squadra forte, che gioca bene. Noi, però, abbiamo voglia di rivalsa dopo il ko dell'andata, e vogliamo anche mantenere la striscia positiva che stiamo portando avanti".
Di sicuro la vittoria sull'Ascoli in apertura di 2026 aiuta. Vincere è sempre bello, ma farlo contro una delle candidate alla B ha forse un altro sapore...
"Quella contro i bianconeri è una vittoria che deve pesare in senso positivo. Quando si batte una squadra di quel calibro ci sono due strade: o si cavalca l'entusiasmo o ci si sente troppo belli e bravi. Noi, però, non vogliamo rimanere scottati, quindi continuiamo sulla scia dell'entusiasmo ma anche della consapevolezza, perché sappiamo adesso che possiamo dare fastidio a chiunque se giochiamo in un certo modo".
Dopo cinque anni a Poggibonsi hai fatto il salto in C. Che bilancio tracci, dopo questi primi mesi in categoria?
"A Poggibonsi stavo benissimo, categoria per categoria ho sempre deciso di rimanere lì, era divenuta casa, ma quando è arrivata la chiamata delle Pianese era il momento giusto per provare a fare il salto. Mi son messo in gioco con la massima umiltà, e qui impatto positivo, anche grazie a tutto l'ambiente che mi ha permesso di adattarmi in tempi celeri. Spero di continuare così".











