Ranieri non sarà l'unico epurato della Roma: il percorso del suo uomo di fiducia Massara
Prima Claudio Ranieri e poi Frederic Massara? L'addio alla Roma del senior advisor potrebbe comportare anche quello del direttore sportivo, fin dall'inizio di questa 'telenovela romana' al centro degli attacchi di mister Gian Piero Gasperini per le decisioni sbagliate sul mercato, dopo essere stato scelto personalmente da Ranieri la scorsa estate per sostituire Florent Ghisolfi.
Tutto è iniziato lo scorso 9 aprile, alla vigilia del match col Pisa: "Io penso che bisogna cercare sempre di migliorare le squadre. Prima di pensare di privarti di quello che hai, devi capire ciò che inserisci. Questo è sempre il punto focale, tutti quanto vorremmo avere Messi o Ronaldo, poi però devi capire questo. L'obiettivo è migliorare le squadre di volta in volta. Mi sembra che alla Roma, vedendo su Transfermarkt, siano arrivati 30 giocatori e forse ne stanno giocando 4-5 in questo momento. Io non vado a dare colpe a nessuno, ma forse c'è bisogno di target diversi. A Roma ho visto giocatori e squadre importanti, il pubblico riconosce i giocatori forti. Sono più propenso a quel tipo di idea, piuttosto che 30 giocatori. Questa idea potrebbe anche non essere condivisa", ha dichiarato Gian Piero Gasperini. "l rapporti con Gasperini? Abbiamo posto 5-6 allenatori in estate, tre poi non sono venuti e alla fine ha deciso la società. Lo abbiamo scelto per quello che ha fatto all'Atalanta con i giovani. Io e lui abbiamo scelto i giocatori, non c'è stato un giocatore che lui non abbia approvato o di cui non sapesse che sarebbe venuto. Tutto quello che abbiamo cercato di fare è stato dare all'allenatore una squadra che l'anno scorso è arrivata a un punto dalla Champions con tanti giovani da valorizzare. Se mi piacerà continuare, continuerò; se sarò interpellato, continuerò; se non sarò interpellato me ne andrò, non sto qui a fare il garante di nessuno", ha risposto a tono Claudio Ranieri già il giorno dopo. Poi, ancora Gasp: "Non mi lamento sui giocatori, ho dato massima libertà su chi non conoscevo. Ho dato due nomi, è arrivato uno solo. Ho detto di lavorare sugli attaccanti perché ne abbiamo persi molti, per il resto andava tutto bene. Non c'è mai stata una contrapposizione, ho sempre battuto chiodo sul lavorare. Poi, ci sono state difficoltà che ci hanno portato in questa situazione. Mai avuto uno screzio con Ranieri, anzi".
Parole dure, forti, che hanno toccato direttamente sia Ranieri sia Massara, spingendo i Friedkin a sacrificare il loro massimo referente. L'uscita di scena di Ranieri, per gli stessi motivi, spinge via pure Massara, a Roma dal 2011 al 2019, con le avventure al Milan e al Rennes nel mezzo prima di rientrare appunto alla base nell'estate 2025 e firmare un contratto lungo fino al 2028. Tre, ad oggi, i nomi per sostituirlo in orbita Gasperini: Tony D'Amico, Sean Sogliano e Cristiano Giuntoli. Una cosa è certa: nella capitale c'è di nuovo aria di rivoluzione.











