Saelemaekers e il tifo dei genitori: "Dal Belgio in macchina. Così comprano prosciutto e formaggio"
Alexis Saelemaekers ha un rapporto speciale con i suoi genitori, che molto spesso gli fanno visita a Milano. C'è però un retroscena particolare, svelato dallo stesso esterno del Milan a DAZN: "Loro dal Belgio vengono sempre in macchina, a mio papà piace guidare... A Bruxelles ci arriva a occhi chiusi ormai. Poi almeno possono comprare formaggio, prosciutto e portarlo più facilmente o vestiti per la mia mamma".
Cosa racconta ai suoi genitori del suo lavoro?
"All'inizio era difficile perché essendo giovane parlavo tanto di calcio. Poi hanno capito che per me è importante parlare di altro per staccare, anche perché se si parla di quello io e mio papà litighiamo, non abbiamo la stessa visione (ride, ndr). Non ha mai giocato a calcio, ma pensa di essere Cristiano Ronaldo e Messi, che prendi la palla e salti facilmente 4 giocatori".
Qual è stato un momento nel quale loro sono stati fondamentali, magari un dopo partita?
"All'Anderlecht una volta avevo giocato veramente male, ma a me andava bene lo stesso, mi accontentavo un po' troppo. Credo sia una cosa buona che non esultino quando le cose vanno, ma anche che mi dicano di svegliarmi quando mi siedo. Sanno che la mia vita è il calcio e che se lo faccio non sarò felice in futuro. Sono stati importantissimi nella mia carriera, non volevano che giocassi a calcio e mi hanno educato a lavorare duramente. Troppo spesso oggi i ragazzi vengono spinti a giocare dai genitori, a mio papà invece piaceva più la ginnastica, quindi non avevo mai la pressione da parte loro. Una persona che non capisce i sacrifici che fai non può capire. Nel calcio ci sono tanti soldi, si sa, ma per me era importante vivere della mia passione, ho iniziato per quello".











