Schwoch: "Napoli, ora conta tenere il vantaggio sul Como. Hojlund non lo criticherei mai"
L'ex attaccante Stefan Schwoch è stato intervistato nelle scorse ore da Radio TuttoNapoli, per approfondire i principali temi legati alla squadra azzurra allenata da Antonio Conte: "Il Napoli quest'anno non è mai stato una squadra che ha ammazzato le partite, non ha mai avuto la forza dell'Inter di vincere 3-0, 4-0, 5-1. E sono d'accordo con Conte quando dice che tra arrivare secondi e quarti cambia poco, anzi niente. Purtroppo quello che conta è arrivare primi, il secondo è il primo dei perdenti: non ha tolto motivazioni, bisogna essere realisti".
Prosegue quindi Schwoch nella sua analisi sul momento del Napoli: "Ora l'importante è mantenere almeno gli 8 punti di vantaggio sul Como quinto. Abbiamo visto loro che prestazioni siano in grado di fare, a Milano hanno giocato benissimo e sul piano del gioco meritavano anche. Penso comunque che Conte abbia detto la verità, essendo un uomo e un allenatore che non gira intorno alle cose".
Ma anche alle orecchie di un calciatore del Napoli, queste parole passeranno come uno stimolo? Spiega ancora Schwoch: "Io quando scendevo in campo lo facevo solo per un motivo: per vincere e far vedere che ero il più bravo, lo stimolo me lo davo da solo. Magari si può leggere al contrario: Conte dicendo secondo o quarto ha cercato di togliere un po' di pressione ai giocatori, dicendo adesso ormai è finita, cerchiamo di tornare a giocare con la testa libera, perché tanto anche se dovessimo arrivare quarti non cambia niente. E non dimentichiamoci che, anche se è brutto dirlo, molti giocatori stanno già pensando ai Mondiali".
In conclusione, a Schwoch viene chiesto di dare un consiglio da centravanti a Rasmus Hojlund: "Secondo me quest'anno ha fatto bene, si è caricato sulle spalle il peso dell'attacco praticamente da solo, lo vediamo quanto corre e si dà da fare in partita. Un attaccante che gioca così non lo criticherei mai".











