Sicurezza negli stadi, via al riconoscimento facciale: controlli a prova di IA
Niente sarà lasciato al caso. I controlli di sicurezza negli stadi italiani all'avanguardia e sempre attivi. Come riporta il Corriere della Sera, in edicola oggi, gli uffici legislativi del ministero dell’Interno hanno comunicato a riguardo un decreto legge e un disegno di legge, rispettivamente da 25 e 40 articoli. I provvedimenti saranno varati nei prossimi Consigli dei ministri per prendere poi iter diversi, ma non riguardano solamente norme sulla sicurezza pubblica. Materia di primaria importanza anche l'immigrazione internazionale e la funzionalità delle forze di polizia, con nuove assunzioni.
Verranno adibite zone rosse nelle città, potenziati i daspo e pure le misure di prevenzione. Con fondi superiori per la sicurezza urbana per i sindaci, velocizzando al contempo espulsioni e rimpatri in caso di immigrazione illegale. Nel disegno di legge c'è anche una tutela prevista per le forze dell'ordine, con l’estensione della legittima difesa per evitare l’iscrizione automatica nel registro degli indagati.
Entrando nello specifico della sicurezza all’interno degli impianti sportivi, con occhio di riguardo agli stadi di calcio in Italia, in conformità con la normativa sulla protezione dei dati personali e con la più recente e avanzata regolamentazione dell’UE sull’intelligenza artificiale, è prevista l'adozione di "sistemi di identificazione biometrica remota a posteriori".
In altre parole, meccanismi di riconoscimento facciale integrata con componenti di intelligenza artificiale. Questo, chiaramente, si attiva solo in seguito all'esecuzione di un reato in occasione della manifestazione sportiva. Così da garantire un degno supporto alla polizia nell'identificazione del presunto colpevole di tali atti. Con conseguenti misure da daspo e arresto in flagranza differita.











