Simonelli: "Oggi acquistare italiani non è favorevole per due motivi. Vogliamo un cambiamento"
A margine dell’evento 'Il Foglio a San Siro', l'amministratore delegato della Lega Serie A Ezio Simonelli ha parlato ai media presenti, tra cui quelli di TuttoMercatoWeb, sottolineando, come detto dal Ministro Abodi, che più che il presidente conteranno tanto le riforme: "Concordo con il Ministro Abodi ed è per questo che noi stiamo lavorando anche sui programmi che presenteremo lunedì al presidente Malagò che vedrà come integrarli. E' chiaro che i programmi siano importanti ma se non c'è una persona capace di realizzarli, restano sulla carta. Credo che Malagò abbia sempre dimostrato di mettere a terra le idee sue e degli altri".
A proposito di questi punti che avete discusso: sono più di natura economica o più tecnici?
"Sia uno che l'altro. Una delle ultime cose di cui abbiamo discusso è quella di non sfavorire l'acquisto di italiani. Oggi acquistare un italiano per una società di calcio è meno favorevole che acquistare uno straniero per due motivi: non c'è l'IVA sugli acquisti dall'estero, su questo ci stiamo lavorando e abbiamo già qualche idea su come risolvere in maniera neutrale questa anomalia di un calo di gettito; poi c'è il tema delle fideiussioni. La mia proposta - che ha trovato il favore del Ministro Abodi - è quella di avere una specie di 'Consorzio di Garanzia': non è una singola squadra a dover garantire un certo pagamento, ma un sistema statistico assicurativo che visti i gradi di insolvenza stabilisce qual è il rischio. Negli ultimi anni abbiamo avuto 2 fallimenti in Serie A quindi credo che il rischio di default sia molto basso".
Avete parlato della riduzione del campionato a 18 o a 16 quadre come proposto da De Laurentiis?
"ADL ha sempre grandi idee che sono un po' provocatorie. Il tema è molto divisivo, io ricordo sempre che la Serie A ha 20 squadre da 20 anni: non sono aumentate le partite in Serie A ma quelle che ci stanno intorno. Capisco le esigenze dei grandi club che giocano la Champions di avere degli spazi per poter recuperare, oggi il calendario è talmente intasato che se ci dovessero essere partite rimandate per maltempo non sapremmo dove metterle. Noi potremmo lavorare un po' sui format interni come la Coppa Italia, però poi dovremmo dialogare con Uefa e Fifa perché il numero di partite è veramente eccessivo. Però la riduzione da 20 a 18 club è un tema ampio che non passa solo dalla Serie A ma anche dalle altre leghe e si affronterà con il prossimo Presidente Federale".











