Tuchel, guarda a Udine: i numeri di Davis giustificano la pazza idea Mondiali con l'Inghilterra
Anche nella partita dell'ultimo fine settimana di Serie A l'Udinese ha beneficiato dei colpi del suo centravanti Keinan Davis, ormai una autentica certezza della squadra friulana, di fatto il suo frontman. Rientrato da una settimana dal precedente infortunio, il centravanti inglese ha segnato sia contro la Fiorentina che successivamente all'Atalanta, nella sfida di sabato scorso terminata poi 2-2.
Con il gol della New Balance Arena, sono adesso 9 le reti di Davis in questa stagione, tutte segnate in Serie A. La doppia cifra si avvicina, per lui, e in cuor suo c'è da giurare che Davis coltivi anche qualche ambizione di andare ai prossimi Mondiali con l'Inghilterra. D'altronde i numeri sono dalla sua parte: pur in una stagione in cui i problemi fisici, il suo vero tallone d'Achille, non lo hanno mai realmente abbandonato del tutto, l'attaccante classe '98 è stato comunque capace di gonfiare 9 volte la rete della porta avversaria. In media è un gol segnato ogni 183 minuti, numeri non incredibili ma che vantano pochi eguali, tra chi fa il suo stesso ruolo e come lui ambisce a vestire la maglia dell'Inghilterra.
L'indiscutibile si chiama Harry Kane, che vanta numeri da capogiro: 30 gol in 24 partite di Bundesliga, 8 in 8 di Champions e un impressionante ruolino complessivo da 45 reti in 30 apparizioni con la maglia del Bayern Monaco. Alle sue spalle, però, tutto può succedere ed è proprio in questo terreno senza padrone che punta a inserirsi Davis.
L'Inghilterra non abbonda di centravanti, d'altronde, e uno dei più quotati potrebbe pagare il fatto di giocare in un campionato lontano dai riflettori come quello arabo: il riferimento è a Ivan Toney, che vanta 24 gol nella Saudi Pro League e 32 in totale con l'Al Ahli. Da capire come e quanto peserà la lontananza dai tornei d'élite europea agli occhi del ct Tuchel. Hanno numeri inferiori sui quali poggiare, invece, due altri potenziali concorrenti come Ollie Watkins (8 gol con l'Aston Villa) e Dominic Solanke (5 nel Tottenham, dei quali 3 in Premier League e 2 in Champions). Ecco perché la pazza idea che Davis cova, quella di poter strappare la prima chiamata con la Nazionale inglese dei Tre Leoni direttamente per il Mondiale, appare tutt'altro che strampalata.











