Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
Esclusiva TMW

Trapani a rischio esclusione. Binda: "Gli altri club dovrebbero poter chieder danni agli scorretti"

Trapani a rischio esclusione. Binda: "Gli altri club dovrebbero poter chieder danni agli scorretti"TUTTO mercato WEB
Claudia Marrone
Oggi alle 11:21Serie C
Claudia Marrone
Ascolta il podcast
TMW Radio / A Tutta C
00:00
/
00:00

Una giornata forse decisiva per il campionato di Serie C, perché, come noto, il TFN è quest'oggi chiamato a decidere sul futuro del Trapani, che rischia anche l'esclusione dal torneo attualmente in corso. Torneo che sta per altro mandando in archivio la 31ª giornata, sulle 38 che prevede la regular season.

È stato questo il tema centrale della puntata mattutina di A Tutta C, il format di TMW Radio interamente dedicato al mondo della Serie C, nella quale è intervenuto anche il giornalista - e primissima firma - de La Gazzetta dello Sport Nicola Binda: "C'è intanto da dire che l'esclusione di un club, qualora dovesse avvenire, è comunque una ferita; è un fatto doloroso, non è una cosa simpatica. Qualcuno magari fa festa, ma il pensiero va ai tifosi di quella squadra che perdono un pezzo del loro cuore. Premesso ciò, alle 10:30 è iniziata l'udienza presso il TFN, e la Procura Federale farà la sua richiesta di esclusione dal campionato del Trapani, come previsto dalle norme, poi ci sarà un collegio che deciderà se accettare o meno questa richiesta, ascoltando la difesa come in tutti i processi. Però il quadro è abbastanza chiaro, abbiamo già visto cosa è successo con il basket. Esistono delle regole e, se non le rispetti, le conseguenze sono queste. Non è che ci siano accanimenti o cose straordinarie. Se le regole sono queste, è giusto che vengano applicate".

Dopo l'anno scorso, quando vennero escluse Turris e Taranto, anche quest'anno, se il Trapani dovesse essere escluso, salirebbe a due il numero di squadre estromesse a torneo in corso. Averne un'altra, peraltro a sette giornate dal termine del campionato, diventerebbe proprio pesante per tutto il movimento di terza serie.
"Sicuramente. Purtroppo tutti invocano riforme, regole più severe, punizioni corporali... insomma, cose durissime. Ma basterebbe avere delle proprietà serie, affidabili e competenti, che abbiano la possibilità di affrontare un campionato importante e nobile come questo, e non ci sarebbero problemi. Ce ne sono 55-56 di proprietà così, non è che sono tutte disgraziate, però purtroppo capita che ogni anno qualche proprietà non sia all'altezza della situazione per vari motivi. È vero che tante proprietà sono un po' "appese a un filo" per credibilità e solidità e, se questo filo si spezza, ci va di mezzo tutto il movimento, ma è anche vero che la maggior parte delle società, grandi o piccole, dal Vicenza al Benevento, fino al Picerno, al Pineto o al Renate, dimostrano che è la serietà delle persone a contare. Questa, nel 90% dei casi, è evidente; mi spiace quindi che per colpa di qualcuno venga offuscata e macchiata l'immagine di tutti".

Il problema è proprio quello: la macchia sul pulito si nota ancora di più.
"Esatto. La Serie C è una categoria che viene spesso beffeggiata e sminuita per colpa di pochi. Se guardi, sono 60 società, a parte le tre seconde squadre, fare calcio a questo livello è durissimo perché non ci sono ricavi o risorse sufficienti e i presidenti e le proprietà devono sempre investire grandi capitali, perché non sempre i tifosi ti sostengono e gli sponsor ti sono vicini. Il mercato esiste fino a un certo punto perché la Serie A guarda ben poco al mercato interno e spende i suoi soldi all'estero. Ci sono proprietà che fanno grandi sacrifici agendo dignitosamente, e in mezzo c'è chi invece fa i disastri, rovinando l'immagine di tutta la categoria. Io sono convinto che una soluzione arriverà quando le altre società potranno rivalersi su chi combina questi danni. Il danno a un campionato è evidente: partite annullate, trasferte sostenute, infortuni occorsi in quelle gare... è un danno concreto. Bisognerebbe avere la possibilità di chiedere i danni a queste società così scorrette".

Rimanendo nel Girone C. Se il Trapani ci fa tremare, anche il Siracusa qualche brividino ce lo fa venire...
"Sì, ma il Siracusa arriverà in fondo e finirà il campionato. È super-penalizzato e prenderà un'altra penalizzazione, quindi sarà difficile riemergere, anche se sul campo la squadra sta facendo cose straordinarie; hanno un allenatore come Turati che sta facendo un grande lavoro in mezzo a queste difficoltà. Però torniamo al discorso di prima: il Siracusa è il caso emblematico di proprietà "appese a un filo". Basta poco, un piccolo squilibrio interno, per far saltare tutto e mettere una piazza in questa situazione. Non c'è un vero progetto industriale o aziendale dietro, siamo sempre nelle mani di una persona che da un giorno all'altro può non avere più la possibilità di investire e poi succedono queste cose. In queste categorie bisogna avere progetti e proprietà molto serie, se no è inutile arrivarci".

© Riproduzione riservata
Primo piano
TMW Radio Sport
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile