Sorrisi dopo un rigore negato e doppia cifra a un passo: Leao, la cura Allegri funziona
Sono lontani i tempi in cui i cooling break del Milan facevano notizia. Ieri Rafael Leao voleva battere il calcio di rigore conquistato a fine primo tempo da Adrien Rabiot, e non l’ha fatto. Poi è uscito dal campo a pochi minuti dal bell’assist per il francese, a partita ancora in discussione. In passato, sarebbe stato difficile immaginare vedere fare tutto questo con il sorriso. E invece a Como è andata esattamente così: del penalty - che Massimiliano Allegri ha preferito far tirare a Christopher Nkunku, prendendosi un bel rischio perché il francese ha colpito malissimo - non era poi così contento, ma alla sostituzione in campo sono fioccati sorrisi e segni di intesa con il suo allenatore.
Un nuovo Leao. Meno estroso, più concreto. È la fotografia della gara del Sinigaglia, per certi versi in realtà la più simile al vecchio Rafa, almeno nel rendimento: non è stato affatto decisivo nella continuità, ma il cioccolatino offerto a Rabiot per il 2-1 vale il prezzo del biglietto. È in altri movimenti, e in altri numeri, che va cercata la nuova veste dell’attaccante portoghese. È meno libero di muoversi per il campo, e quindi di strappare: una necessità legata anche a una condizione fisica non ottimale, e quindi suggerita dall’obiettivo di evitare che un fastidio diventi temuta pubalgia. Però c’entrano anche le indicazioni di Max, storico gestore di uomini e campioni.
All’alba della ventunesima giornata di campionato, Leao ne ha giocate 14 e ha segnato 7 gol, portando a casa due assist. Un anno fa, allo stesso punto, era a 4 gol e avrebbe chiuso a 8; due anni fa, a 3 e avrebbe chiuso a 9. La doppia cifra, che oggi pare alla portata, gli manca dai 15 gol del 2022/2023: è sulla buona strada, a questo punto del campionato non aveva mai segnato così tanto. E non era così facile pensare che potesse farlo in un ruolo - quello dell’attaccante puro - che non sembrava fare per lui, e che invece Allegri gli ha cucito addosso.











