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Stasera Milan-Inter, il resp. sanitario di San Siro: "Pronta una squadra di 110 persone"

Andrea Piras
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Andrea Piras
domenica 8 marzo 2026, 12:08Serie A
08.03.2026 12:08Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Intervistato dall'edizione odierna di Tuttosport, il dottor Alessandro Geddo è responsabile del Servizio Sanitario di San Siro durante le manifestazioni sportive ha raccontato il piano d'azione durante il derby di questa sera: "In una partita come il derby, la forza sanitaria è costituita da 110 persone: 8 medici, 10 infermieri, squadre appiedate sugli spalti e 5 ambulanze, di cui una dedicata agli atleti. Potenzialmente ci sono otto punti medici. due al piano zero, due al secondo anello e quattro al terzo anello, il più isolato. A San Siro i tre anelli hanno accessi diversificati. E poi abbiamo due pattuglie in campo".

C’è differenza tra intervento in campo e sugli spalti: "In campo generalmente siamo chiamati in causa per cose serie, che avvengono molto raramente. E poi siamo di supporto nel caso in cui si debba portare fuori qualche giocatore. Però, anche a livello internazionale, nel briefing prepartita chi prende in mano la situazione nel caso di un arresto cardiaco di un giocatore oppure di una concussione cerebrale è il medico di bordocampo e non il medico sociale".

Il dottore ha infine raccontato quando a dicembre 2024 ha salvato la vita al tifoso interista Massimo Luciano vittima di un arresto cardiaco sugli spalti: "Faccio il rianimatore da quasi 30 anni: difficilmente chi salvi viene poi a salutarti. Molte volte, infatti, va male: in questo caso è andato tutto alla perfezione. Due mesi dopo l’evento, appena uscito dall’ospedale, Massimo mi ha telefonato: non me l’aspettavo. È stato più scioccante sentirlo al telefono che vederlo poi di persona, perché in questo caso ero preparato".

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